All that remains

I don’t know where to find you
I don’t know how to reach you
I hear your voice in the wind
I feel you under my skin Nothing more to explain
I know all that remains Is a piano that plays
Within my heart and my soul
I wait for you
Adagio

Per Martina ♥

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La luce calda del pomeriggio stava ormai scomparendo per lasciare posto alle ombre della sera che stava arrivando. Ormai la mia vacanza sta finendo ma non ho nessuna voglia di rientrare in città. Il panorama è fantastico, le persone sono cordiali, la vita qui sembra uscita da un romanzo rosa dove tutto è perfetto. Perfino i ricordi di quello che mi sono lasciata alle spalle fanno meno male, sembra tutto cosi irreale qui, quasi fosse solo un sogno. Il rumore delle onde mi tiene compagnia mentre, persa nei miei pensieri cammino percorrendo la rena che ormai si sta raffreddando. Voglio godermi ogni istante, finché potrò… Osservo le onde infrangersi, come tanti sogni che mai si realizzeranno contro un gruppo di scogli che sono li vicino, mentre i gabbiani volano alti nel cielo. La brezza mi scompiglia i capelli e il vestito mi si attorciglia alle gambe abbronzate. Scosto i capelli con una mano e in quello scorcio di natura cosi magico la musica di un piano che suona riempie l’aria con le sue note. Riconosco quella canzone, è Adagio di Albinoni.

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San Valentino tra storia, superstizione e magia.

16 - 1.gifLe Origini:
La festa degli innamorati trae le sue origini da una festività pagana. Essa veniva celebrata, nei riti pagani romani, come tributo al Dio Lupercus Faunus (che era un fauno cacciatore di ninfe, sposo e fratello di Fauna, una delle tante rappresentazioni femminili di Madre Natura) e si svolgeva dal 13 al 15 febbraio ed era nota con il nome di “Riti Lupercali”. A lui si attribuisce anche l’invenzione degli antichissimi versi saturnii su cui si fonda la poesia latina. Fauno nei secoli assunse significati diversi, da Dio dell’abbondanza, dipinto sulle pareti di quasi tutte le abitazioni greche e latine, simbolo di prosperità e della bella vita, cui si rivolgevano continuamente tutte le preghiere dei pastori e dei contadini, loro protettore e “lupercolo” benigno per i loro greggi., fino ad essere considerato infimo demone dei campi che non dava consigli utili agli uomini ma li esortava solo al divertimento sfrenato. I riti si svolgevano in una grotta sacra al Dio, ai piedi del Palatino, e la leggenda narra che in quella grotta nacquero anche Romolo e Remo. I sacerdoti scuoiavano gli animali sacrificati, ne indossavano le pelli per poi uscire dalla grotta seminudi, con i soli fianchi coperti da una pelle di capra, le membra spalmate di grasso e una maschera di fango sulla faccia, correndo per la Via Sacra armati di februa (che erano lunghe fruste di cuoio ricavate dalla pelle di capro da cui deriva il nome del mese di febbraio) in cerca di giovani donne da “fecondare”. Tutti coloro che erano colpiti dalla februa venivano “purificati” e resi fertili, sia la terra che gli individui. In particolare le donne, per ottenere la fecondità, offrivano volontariamente il ventre (in seguito, al tempo di Giovenale ai colpi di frusta tendevano semplicemente le palme delle mani). I luperci erano essi stessi contemporaneamente capri e lupi: erano capri quando infondevano la fertilità dell’animale (considerato sessualmente potente) alla terra e alle donne attraverso la frusta, mentre erano lupi nel loro percorso intorno al Palatino. La festa prevedeva oltre alla rappresentazione nel lupercale anche una lotteria a sfondo amoroso e sessuale dove i nomi delle giovani vergini e quelli dei giovani aspiranti uomo-lupo erano posti in bigliettini dentro due appositi contenitori. Due fanciulli battezzati con il latte durante il rito lupercale pescavano un bigliettino formando così le coppie, che avevano a disposizione un anno per provvedere alla fertilitè di tutta la comunità, con la benedizione di tutti gli dei (marte, romolo, pan, fauno luperco) e delle grandi madri romane (ruma, rea silvia, fauna, acca laurentia) incarnatesi nel modello mitico universale noto come la lupa.
E San Valentino?
La Chiesa Cattolica trovava immorale questa pratica legata al paganesimo, cosi trovarono in Valentino di Interamna san-valentino.jpgvescovo e patrono di Terni, il candidato ideale, anche se alla fine nel 1969 cancellò dal calendario questa festività. Valentino era un vescovo di terni e suo patrono dal 1644, e come tale professava la fede cristiana nell’epoca delle persecuzioni nel sacro romano impero, pagano e politeista. Accadde che non solo convertì al cristianesimo un filosofo romano di nome Cratone, ma commise anche l’errore di sposare una coppia di giovani innamorati (tale fanciulla di nome Serapia con un centurione romano non meglio identificato), andando contro l’editto di claudio II, che aveva vietato ai suoi legionari il matrimonio con le fedeli cristiane. Per questo il vescovo fu giustiziato e in seguito fatto santo e commemorato, dal 496 d.c. nello stesso giorno in cui si teneva la festa dei lupercali. La leggenda narra che poco prima di essere giustiziato, Valentino fece un miracolo. Il 14 febbraio lasciò un bigliettino alla figlia non vedente del suo carceriere asterio, di cui si era platonicamente innamorato, su cui era scritto “dal tuo valentino”. Ella lo lesse ritrovando la vista e da ciò sembra derivare l’usanza di scambiarsi messaggini d’amore nel giorno di San Valentino.

Leggende legate a San Valentino:

La leggenda dei bambini:
San Valentino possedeva un grande giardino pieno di magnifici fiori dove permetteva a tutti i bambini di giocare. Quando diveniva sera, scendeva in giardino e tutti i bambini lo circondavano con affetto ed allegria. Dopo aver dato loro la benedizione regalava a ciascuno di loro un fiore raccomandando di portarlo alle loro mamme: in questo modo otteneva la certezza che sarebbero tornati a casa presto e che avrebbero alimentato il rispetto e l’amore nei confronti dei genitori. Da questa leggenda deriva l’usanza di donare dei piccoli regali alle persone a cui vogliamo bene.

La Leggenda dei Colombini:

immortalQuando Valentino venne imprigionato perchè il re lo aveva condannato al carcere a vita,i bambini che erano abituati a giocare nel suo giardino, piansero tanto. L’uomo dal carcere pensava a loro e al fatto che non avrebbero più avuto un luogo sicuro dove giocare. Ci pensò il Signore. Fece fuggire dalla gabbia del distratto custode due dei piccioni viaggiatori che Valentino teneva in giardino. Questi piccioni, guidati da un misterioso istinto, trovarono il carcere dove stava chiuso il santo. Si posarono sulle sbarre della sua finestra e presero a tubare fortemente. Valentino li riconobbe, li prese e li accarezzò. Poi legò al collo di uno un sacchetto fatto a cuoricino con dentro un biglietto, ed al collo dell’altro legò una chiavetta. Quando i due piccioni fecero ritorno furono accolti con grande gioia. Le persone si accorsero di quello che portavano e riconobbero subito la chiavetta: era quella del giardino di Valentino. I bambini ed i loro familiari si trovavano fuori del giardino quando il custode lesse il contenuto del bigliettino. C’era scritto: “A tutti i bambini che amo, dal vostro Valentino”. Da qui nasce l’usanza di mandare biglietti d’amore il giorno di San Valentino.

Leggenda dell’Amore Sublime
Questa leggenda narra di un giovane centurione romano di nome Sabino che, passeggiando per una piazza di Terni, vide una bella ragazza di nome Serapia e se ne innamorò follemente. Sabino chiese ai genitori di Serapia di poterla sposare ma ricevette un secco rifiuto: Sabino era pagano mentre la famiglia di Serapia era di religione cristiana. Per superare questo ostacolo, la bella Serapia suggerì al suo amato di andare dal loro Vescovo Valentino per avvicinarsi alla religione della sua famiglia e ricevere il battesimo, cosa che lui fece in nome del suo amore. Purtroppo, proprio mentre si preparavano i festeggiamenti per il battesimo di Sabino (e per le prossime nozze), Serapia si ammalò di tisi. Valentino fu chiamato al capezzale della ragazza ormai moribonda. Sabino supplicò Valentino affinché non fosse separato dalla sua amata: la vita senza di lei sarebbe stata solo una lunga sofferenza. Valentino battezzò il giovane, ed unì i due in matrimonio e mentre levò le mani in alto per la benedizione, un sonno beatificante avvolse quei due cuori per l’eternità.

Leggenda della Rosa della Riconciliazione

citazioni-d-amore-antoine-de-saint-exupery_o_su_horizontal_fixedUn giorno San Valentino sentì passare, al di là del suo giardino, due giovani fidanzati che stavano litigando. Decise di andare loro incontro con in mano una magnifica rosa. Regalò la rosa ai due fidanzati e li pregò di riconciliarsi stringendo insieme il gambo della rosa, facendo attenzione a non pungersi e pregando affinché il Signore mantenesse vivo in eterno il loro amore. Qualche tempo dopo la giovane coppia tornò da lui per invocare la benedizione del loro matrimonio. La storia si diffuse e gli abitanti iniziarono ad andare in pellegrinaggio dal vescovo di Terni il 14 di ogni mese. Il 14 di ogni mese diventò così il giorno dedicato alle benedizioni, ma la data è stata ristretta al solo mese di febbraio perché in quel giorno del 273 San Valentino morì.

Supestizioni di San Valentino:
poustIl giorno di San Valentino, è sconsigliabile guardare il cielo a causa degli uccelli che potreste vedere: si dice che chi vede un passero, sarà destinato a sposare un uomo povero; chi vedrà invece un cardellino, sposerà un uomo milionario. Se invece vedrete un gufo, ahimè siete destinate a rimanere zitelle.(io credo di aver visto, a questo punto uno stormo di gufi, ormai ho rinunciato a trovare l’uomo qualsiasi, figuratevi l’uomo giusto! LOL). Un futuro radioso aspetterà chi vedrà una rondine la quale avrà un’unione felice.Se invece vedrete un pettirosso, il vostro compagno sarà l’uomo giusto della vostra vita. Anche a tavola bisogna prestare attenzione: una mela tagliata a metà il giorno di S.V., conterrà un numero di semi pari al numero dei figli che avrete. Se uscite in strada attenti a trovare dei guanti: uno solo indicherà che troverete l’amore, una coppia di guanti indicherà invece un’unione felicissima.Per chi vuole trovare il compagno della vita: il primo nome, di una persona del sesso opposto, che leggerete o ascolterete alla radio o alla televisione nel giorno dedicato al santo, sarà quello della persona che sposerete.

I riti magici (incantesimi) di San Valentino
Per far ritornare il tuo amore.
Occorrente:
Una candela rossa (o Bianca)
mirra – alloro e lavanda.
Biro rossa  e carta pergamena.
Procedimento:
Accendete in luna crescente (tipo stasera è perfetta) una candela rossa (ma va bene anche bianca se non l’avete) e bruciate un carboncino dove avrete cura di mettere qualche foglia alloro spezzettata, di lavanda e alcuni grani di mirra. Scrivete il vostro nome e quello dell’altra persona su un foglio bianco (sarebbe meglio una pergamena che potrete comprare in un qualsiasi negozio di bomboniere) con una biro o pennarello rosso. Disegnate 3 cerchi intorno ai nomi, avendo cura di non staccare mai la penna dal foglio. Mettete il foglio a faccia in su e copritelo con uno specchio nuovo .Ponete la candela rossa sullo specchio, accendetela e visualizzate la fiamma che riporta la persona che amate a voi. Buttate i resti della cera in un corso d’acqua e conservate lo specchio e il biglietto in camera da letto.

Per trovare l’anima gemella.
Occorrente:
1 rosa bianca e 1 rosa rossa
Un foglio di pergamena (va bene anche qualsiasi altro foglio)
Una ciocca dei vostri capelli
Un nastrino rosa
Un coltello con il manico bianco (per tagliare le erbe)
Procedimento
Tagliate il gambo alle rose in modo che ne restino un sei o sette centimetri sotto il fiore, poi con un coltello ben affilato tagliate verticalmente le rose in due metà. Prendete la metà di sinistra della bianca e la metà di destra rossa. Scrivete sulla pergamena, il vostro nome di battesimo e la vostra data di nascita, poi scrivete di vostro pugno le caratteristiche che secondo voi deve avere la vostra anima gemella.

Prendete una ciocca dei vostri capelli e fatevi arrotolare intorno il foglio che avete scritto, poi racchiudetelo così tra le due metà delle rose ( la metà di sinistra deve essere quella bianca, la rossa quella di destra ) che farete combaciare unendole ( in modo da formare un unica apparente rosa). Intorno al gambo delle rose inizierete ad avvolgere il nastrino rosa risalendo fino a metà del fiore dove farete un fiocchetto al nastrino. In questo modo tra le due metà delle rose unite in un unico fiore vi sarà la vostra anima gemella e voi.

Poi di sera potete lasciar scivolare la rosa così ottenuta in un corso d’acqua dolce (mai mare) : subito dopo metterete le altre due metà delle rose , senza unirle, in un vaso di terra, oppure potete sotterrarle in un bosco ( mai buttarle nella spazzatura ). Ed ecco fatto non vi resterà che pensare al vostro fiore e alla vostra anima gemella che incontrerete entro i 7 mesi successivi. Se trascorsi i 7 mesi non avrete incontrato la vostra anima gemella come la desiderate, ripetete il rituale perché probabilmente avete sbagliato qualcosa.

Per sognare l’anima gemella.
Procedimento
Nella notte tra il 13 e il 14 febbraio, spargete sul letto, dove dormite, sette foglie di alloro, spruzzate poi dell’acqua pura e ripetete per tre volte:
Caro San Valentino fammi, per favore, sognare il volto del mio vero amore.”
Quindi sistemarsi sotto le coperte facendo attenzione a non far cadere le foglie.

PREGHIERA a SAN VALENTINO

Nel mio cuore, Signore, si è acceso l’amore per una creatura che tu conosci e ami.
Fa che non sciupi questa ricchezza che mi hai messo nel cuore.
Insegnami che l’amore è un dono e non può mescolarsi con nessun egoismo,
che l’amore è puro e non può stare con nessuna bassezza,
che l’amore è fecondo e deve, fin da oggi, produrre un nuovo modo di vivere in me e in chi mi ha scelto.
Ti prego, Signore, per chi mi aspetta e mi pensa, per chi ha messo in me tutta la sua fiducia, per chi mi cammina accanto, rendici degni l’uno dell’altra.
E per intercessione di San Valentino fa che fin da ora le nostre anime posseggano i nostri corpi e regnino nell’amore.”

Preghiera degli innamorati
O Signore,
concedici di restare sempre aperti a te,
sorgente di ogni amore.
Liberaci dal nostro egoismo
perchè possiamo conoscerci nei pregi e nei difetti.
Insegnaci ad accettarci l’un l’altro come siamo,
ad essere generosi nel donare ed umili nel ricevere.
Rendici capaci di comunicarci
l’un l’altro con sincerità: gioie, sofferenze, desideri, difficoltà, aspirazioni.
Donaci la forza del Tuo amore
e non permettere che ci chiudiamo in noi stessi,
ma aiutaci ad essere
sempre più aperti
al servizio degli altri,
per prepararci seriamente
a formare una famiglia cristiana.
Amen.

Incantesimo per attirare la persona amata by Ecathe.
Occorrente:
candela rossa + uno spillo o un ago per incidere la candela con il vostro nome e il nome della persona amata.
Olio essenziale di verbena o patchiouli
Incenso
Una foto della persona che amate (o che desiderate) per aiutarvi nella concentrazione
NB
Per chi è pratico di incantesimi (pagani o wiccan) potete anche prendere un foglietto bianco (sempre meglio una pergamena) dove scriverete il nome della persona in questione e il vostro senza dover usare una fotografia. Disegnate un cuore intorno ad essi, poi mentre recitare l’incantesimo bruciate il foglietto sulla fiamma della candela.
Preparate la stanza per eseguire l’incantesimo. Accendete l’incenso e bruciate le erbe che avete preparato.
Prendete la candela, ungetela con olio essenziale (se non lo avete prendete del semplice olio di oliva e aggiungete erbe che favoriscono le relazioni amorose come: rosa, zafferano, chiodi di garofano, cardamomo, lavanda, ecc) Concentratevi, visualizzate la persona oggetto dell’incantesimo. Pensate a lui/lei intensamente come se fosse presente. Accendete la candela e sempre pensando alla persona che desiderate recitate tre volte questo incantesimo:
Rossa è la candela
buono è il suo odore
il suo volto è scolpito nel mio cuore.
Porta a me Grande Madre, l’amore.
Cosi voglio, cosi è!”
Lasciate bruciare la candela e spargete nel vento quello che rimane dell’incantesimo.

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The Porn Dude: the Blog and the site

Durante il mio viaggio alla ricerca del vero significato del BDSM, (che disastro!) mi sono imbattuta in alcune persone molto simpatiche che mi hanno aiutato a trovare materiale per il mio libro. Una di queste persone è senza dubbio Geoffrey Celen creatore del famoso blog “The Porn Dude – Blog” e dell’omonimo sito internet. The Porn Dude è un sito, aggiornato quotidianamente che ha come finalità fornire una lista di siti hard di diverso genere, suddivisi per categoria, liberi o quasi da malware, virus e popunders.
Ne esiste anche una versione alternativa, creata appositamente per soddisfare le necessità delle persone omosessuali e si chiama My Gay Site ed è sempre creata dallo stesso blogger.
Geoffrey con il suo lavoro, vuole offrire una lista di siti sicuri, certificati e verificati da lui stesso, che offrano ai loro utenti i migliori servizi. Inoltre potrete trovare listati anche un elenco dei migliori software da usare per proteggersi dalle varie minacce che imperversano sul web. Il sito è completamente senza pubblicità e soprattutto non bisogna pagare nulla per poterlo consultare. E’ provvisto anche della funzione “Search” per avere un più rapido accesso alle risorse a cui si cerca di accedere. Cosi ho pensato di rivolgergli alcune domande per spiegare meglio il suo lavoro.

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Alissa Harden – foto da Nakedbabes.club

D: Ciao Geoffrey,
ci spieghi meglio come mai hai deciso di creare questi siti?
R: Penso che ci sia un pò di confusione sul  web quando si tratta di siti per adulti. Quando cerchi qualcosa, Google o gli altri motori di ricerca, ti elencano tutti i risultati, mandandoti spesso in siti poco professionali e pieni di virus. Il mio scopo è fornire una lista di siti certificati, sicuri e degni di nota, in modo da indirizzare l’utente subito verso quello che cerca.  Pertanto, la creazione di un catalogo completo era obbligatorio.

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Altra foto da Fuskator

D: Ne parli come se per te fosse quasi una missione…
R: Si lo è. Il mio unico e solo obiettivo è quello di rivedere quotidianamente le liste dei siti e mostrare agli utenti solo quelli che offrono il migliore intrattenimento per adulti. E’ l’unica cosa che ho in mente 24/7.
D: Cosa significa “The Porn Dude” per te?
R: La mia vita, letteralmente! Lavoro duramente, giorno e notte, per avere un prodotto di alto livello. Prendo in considerazione molto seriamente il feedback delle persone e sto cercando di migliorare la directory, per quanto possibile. Senza di esso, potrei davvero perdere il senso della mia esistenza! Alla fine, sono ThePornDude, no? Senza il mio sito, sarei … un tizio! 🙂

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Foto da un’altro dei siti presenti in ThePornDue: HQbabes.com

D: Che tipo di rapporto hai con i tuoi utenti?
R: Come ho detto tengo in considerazione i feedback degli utenti. Sono connesso con loro attraverso i social media, gli articoli del blog, etc. Altrimenti sarebbe molto difficile sapere cosa la gente vuole vedere sulla mia piattaforma.
D: Che criteri usi per inserire i siti?
R: C’è una lunga lista di criteri che uso per definire i siti da inserire. La mia politica è la mia Bibbia. Ci vorrebbero ore per elencare tutte le cose che cerco quando controllo un sito per inserirlo. Ad esempio: deve essere un sito professionale, pulito, di facile accessibilità. Deve essere aggiornato periodicamente, deve avere contenuti HQ, materiali pregiati, ecc. Non dimentichiamo che io e te (insomma io non tanto, n.d.r.) sappiamo come aggirarci tra i vari siti, ma le persone normali? Ad esempio, mio padre: ha bisogno di un sito semplice da poter utilizzare! Insomma la lista è veramente troppo lunga per poter essere in grado di rispondere subito.

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Foto da “Fuskator” sito che raccoglie una grande collezione di materiale fotografico suddiviso per categorie, con link originali dove poter acquistare il materiale visionato.

D:hai creato anche un sito analogo per la comunità Gay?
R: Esatto, ho ne ho creato uno anche orientato alla comunità gay. I gay guardano un sacco di porno, sai? Beh, quando si tratta di intrattenimento per adulti gay, dobbiamo prendere in considerazione il fatto che per loro è ancora più difficile raggiungere buoni siti web, dal momento che il numero di siti gay è molto più basso rispetto al porno mainstream.
Ah, quasi dimenticavo:  – http://mygaysites.com/! It’s pink, heh!
D: sei in qualche modo responsabile per i contenuti dei siti che sono elencati?
R: Io fornisco solo una lista di siti porno di alta qualità. I contenuti che vengono condivisi sui vari siti, sono responsabilità dei siti stessi, ovviamente.
D: C’è qualcosa che vorresti dire a chi leggerà questo articolo?
R: HAHA! Che altro posso dire, se non consigliarli di visitare il mio sito? L’unica e sola soddisfazione che ho è quella di vedere che ci sono state nuove visite.

Ricordi dal passato (from a lifetime ago)

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E’ bastato uno sguardo
a quegli occhi profondi e neri, per desiderarlo ancora.
La sua mano che stringeva la mia,
l’orgoglio di non voler ammettere
che stare lontani ci fa stare male, e
la voglia di sentirci ancora vicini.
Domande senza risposta che pesano come macigni, ma che
nessuno ha il coraggio di fare.
Desideri e dolore che si confondono
tra le parole dei silenzi che ci
riempiono il cuore.
Sentire il suo respiro, la sua voce
che pronunciava in un sussurro il mio nome,
per farmi desiderare di essere
ancora una volta, solo
sua!

Due screen del vecchio blog “Toccando Sarah” che era ospitato su piattaforma
Splinder ed era dedicato ai Carabinieri e agli uomini in divisa
per i quali ho sempre nutrito molta stima per il lavoro che fanno e
per tutti i rischi che corrono per garantire la sicurezza delle persone.

Vecchi ricordi ancora reperibili su internet grazie a siti che scannerizzano la rete e archiviano i contenuti postati. Un grazie di cuore a M.P. che mi ha mandato gli screen e che da ben oltre 10 anni (il primo blog era datato 2006) mi segue e per me ormai è diventato un carissimo amico sul quale so che posso sempre contare (soprattutto se si tratta di HTML), invece per i suoi consigli sugli uomini…. lasciamo perdere che è meglio. LOL (Lo sai che ti lovvo mucho vero?!)
Grazie per la pazienza, un giorno sarai ricompensato (ne sono sicura, del resto sopporta i miei piagnistei, le mie incazzature, le mie anssssie, le mie paranoie, assaggia le mie torte, ecc., quindi paradiso assicurato.)
Mi ha fatto davvero molto piacere ricordare quei tempi, quando ho iniziato a scrivere quasi per una sfida, perchè ho scoperto che mi rendeva felice farlo. Erano tempi strani, di transizione dove sono stata innamorata per l’ultima volta e un pò quella sensazione mi manca. Ma quando alla fine stai da sola per tanto tempo,  ti abitui ad essere indipendente (fai quello che ti pare senza dover rendere conto a nessuno), autosufficiente (nel senso che non devi pensare se ciò che fai lo farà incazzare perché qui, perché li, perché là – che due gonadi alla fine), insomma sei libera di esprimerti senza patemi.
A quel tempo però ero troppo innamorata per accorgermi che non era tutto come una favola e tornare alla realtà è stato  terrificante ma a poco a poco si ritorna a vivere.
Grazie agli amici che allora mi hanno tenuto la mano anche se virtualmente e che mi hanno sempre dimostrato affetto, stima e amicizia.
Have a goodnight to all!

The Rocco legacy (L’eredità di Rocco)

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Rocco Siffredi  – foto dal web

Non so perchè ma a me Rocco Siffredi, protagonista di oltre 1500 film hard, non ha mai ispirato sesso ma mi  è sempre sembrato un “orsetto cuccioloso”. Avete presente quei cagnolini teneri e pieni di pelo che stareste ore e ore a fargli i grattini sul pancino perchè sono troppo carini e non riuscite a smettere di coccolarli? Ecco! Questo è per me Rocco.

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Siffredi con la moglie Rozsa –  Foto dal web

Più che come un amante io l’ho sempre visto come l’amico che sa farti sempre ridere, o che ti da consigli senza mai farti pesare le cose, il classico BFF che sa consolare una donna in crisi per una delusione d’amore. Eppure a 52 anni Rocco è ancora il mito indiscusso dell’hard italiano. Nonostante i cinquantadue anni suonati e la promessa di ritirarsi dalle scene, è ancora in auge. In rete si possono vedere le sue gesta con attrici stupende come Dalhia Sky, Skin Diamonds, Dana DeArmond o Riley Reid (quasi tutti girati nella grande casa di un’altro sex symbol:  James Deen – lui si che è un gran bel gnoccolone!!!).
Qualche sera fa, ero a cena insieme ad altre amiche a casa di Martina, splendida donna di … (non l’ho detto prrrrrrr) sposatissima da anni (circa ventidue credo) e che dice di sopportare (sempre meno) quel santo di suo marito.

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Rocco e Moana Pozzi. – Fonte Wiky

Martina ha sempre avuto un debole per Rocco, lui sarebbe l’unico uomo con cui scapperebbe e con cui tradirebbe suo marito. Cosi mi arriva la richiesta, cosa che per altro aveva già fatto a febbraio quando ho riportato questo blog on line, di scriverle una storia che abbia come protagonisti lei e Rocco. Se non lo può avere nella realtà, che sia almeno nella finzione dice. Non prometto nulla ma se mi uscirà qualcosa la pubblicherò. Lo so una promessa è una promessa e dovrei impegnarmi di più e bla bla bla… Comunque, Martina è preoccupata. Ci informa che su un giornale ha letto che nonostante i tentativi fatti di trovare un suo sostituto, pare che nessuno sia stato all’altezza di sostituire il re del porno. Io propongo di mandargli suo marito, ma la cosa viene cestinata subito, tra risatine varie. Lui appare sulla porta (‘natra vorta) e ci  informa che lui ha avuto un sacco di donne anche se non è Rocco e se sua moglie è ancora li ci sarà un motivo. Scoppiamo tutte a ridere mentre lui stizzito se ne va dicendoci che non capiamo niente.

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Con ironia da Attualissimo.it  – Un finto candidato per le politiche del 2013

Insomma pare che nessuno sia all’altezza di diventare il nuovo Italian Stallion. Martina è categorica. Nessuno sarà mai all’altezza di Siffredi, perché lui – dice – è un attore che sa come comportarsi con una donna, che sa fare felice la partner e che lo fa in modo divino.
Cosi incuriosite cerchiamo in rete qualche video che lo immortalano all’opera. Sinceramente un paio di suoi film li avevo visti alcuni anni or sono,  un mio amico (solo amico) era fissato sul voler imitare Rocco perché “italiano vero” e aveva tutta una serie di VHS e CD che collezionava e da cui traeva ispirazione con le donne.
Cerchiamo e vediamo alcuni contenuti, Claudio (il marito di Martina) riappare per prendere un qualcosa e intanto butta un occhio al pc portatile aperto sul tavolo cosi lo prendiamo un pò in giro e lui stizzito se ne va ribadendo che non capiamo un ca*** (tanto per essere in tema).
Mi piacerebbe proprio sapere perché Rocco si senta deluso dai suoi pupilli  visto che ha lanciato lui  gli attori  Franco Trentalance che attualmente vende video-corsi per insegnare a fare felici il proprio partner, o Max Felicitas giovane ventireenne salito alla ribalta dalla manifestazione Bergamo-sex. Quello che è certo è che il grande Rocco mette a disposizione di chi vuole imparare, la sua esperienza fondando l’omonima scuola per formare le nuove leve del porno nella sua Siffredi Hard Accademy. Pochi comunque sanno che dietro all’uomo di spettacolo, al dio del sesso, si nasconde un uomo dedito alla famiglia, sposato da oltre vent’anni con la moglie (ex modella ed ex attrice porno) Rozsa Tassi e che si è dedicato in questi anni ad opere di beneficenza nella sua terra di origine l’Abruzzo. Non va inoltre dimenticato che Rocco è sempre stato impegnato anche nel sociale contribuendo a diverse campagne contro l’abbandono degli animali.
Lunga vita al re dunque!

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Siffredi nella campagna contro l’abbandono degli animali di Velvetpets.it

Tutti abbiamo un segreto

12512406_1095812663773889_1063243152402781678_nqualcosa che nascondiamo agli altri, al nostro partner, alla nostra famiglia, ai nostri amici.
Qualcosa di cui non andiamo fieri, qualcosa che temiamo gli altri possano scoprire ma non capire.
Un segreto, è qualcosa che non ci fa dormire la notte, qualcosa che non ci fa vivere, qualcosa che facciamo fatica a celare perché troppo pesante da sopportare da soli.
Un segreto che vorremmo urlare ma al contempo temiamo che venga svelato.
Un segreto che potrebbe essere usato contro di noi.
Un segreto che farebbe soffrire chi ci ama, se lo venissero a sapere.
Un segreto che ci fa paura, che ci rende insicuri, che ci trascina a fondo, che ci fa del male.
Un segreto a volte ci lega a qualcuno, ma molto più spesso ci separa da coloro che amiamo.

Un segreto che sarebbe sempre meglio non avere.
E voi, qual’è il vostro segreto?
Sarah ♥

Tutti custodiamo un segreto chiuso a chiave nella soffitta dell’anima.
(Carlos Ruiz Zafón)

Secret – Madonna 1996

Il Triskele nel BDSM

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Tutti conoscono il Triskele (o triscele o triskell o triskellion) come simbolo più popolare della magia celtica. Esso, racchiude il potere legato al numero 3 ed  ha diversi significati:

Triplice Manifestazione del Dio Unico, cioè la Forza, Saggezza e Amore.
Tre Cerchi dell’esistenza
Passato, Presente e Futuro riuniti al centro in un unico Grande Eterno Ciclo chiamato Continuo Infinito Presente dove tutto può coesistere.
Tre fasi solari: alba, mezzogiorno, tramonto.
Triplice manifestazione nell’uomo:  infanzia, maturità, vecchiaia.
La Dea ed il suo triplice aspetto: Ecate la Dea degli incantesimi e degli spettri, essa è raffigurata come triplice (giovane, adulta/madre e vecchia), ed il numero 3 la rappresenta; le sue statue venivano poste negli incroci (trivi), a protezione dei viandanti.
Simbolo della trinità femminile, della battaglia Morrigan-Macha-Boadb e quella maschile Ogma-Lugh-Dagda.

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Il Triskele simbolo del BDSM

Ma il Triskele è anche un simbolo del BDSM, la cui forma è disegnata con tre braccia che curvano fuori da un cerchio che li circonda. All’interno del cerchio vi sono tre punti.
Come ho già detto non tutti i triscele sono legati a questa disciplina, sono i dettagli che lo rendono tale: il colore nero all’interno del cerchio, le linee in oro o argento e ultimo ma non meno importante i cerchi che si vedono all’interno (se lo si guarda dal web perché in realtà sarebbero 3 fori), dello stesso colore dei raggi.
L’idea iniziale era quella di trovare un simbolo che rendesse riconoscibili i membri tra loro, per permettere a coloro che volevano trovare altri con lo stesso interesse, in modo discreto senza esporsi pubblicamente.

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Anello BDSM

Il suo successo deriva dalla forte condivisione che ha avuto tramite internet, senza che però venissero fornite informazioni di base necessarie per una corretta comprensione. Questo generò confusione e molte persone furono spinte a considerare tutti i triscele come simboli del BDSM e questa è una cosa sbagliata. Il vero simbolo, doveva sembrare comunque abbastanza comune, in modo da evitare di suscitare troppo interesse da chi non fosse dedito a questa disciplina.

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Collana con triscele BDSM

Per i “Vanilla” (ovvero coloro che sono fuori dal mondo BDSM) questo è solo un simbolo che passa inosservato, pertanto un gioiello con questo simbolo può essere indossato liberamente.
In ogni caso per chi vive il mondo del BDSM, questo simbolo è pieno di significati.
Le tre divisioni, ovvero le tre braccia, rappresentano il BDSM stesso: B&D (Bondage e disciplina), S&M (Sadismo e masochismo) e D&S (dominazione e sottomissione). In secundis stanno ad indicare l’acronimo: S.S.C. ovvero Sicuro, Sano e Consensuale. Per ultimo indicano anche le tre divisioni della comunità BDSM: Top, Bottom e Switch.

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Anello Bacio di Frusta

I fori rappresentano invece l’incompletezza di ciascun individuo nel BDSM, vuoto che può essere riempito da una persona complementare in questo gioco. Il BDSM non può essere fatto da soli.
La somiglianza con una variazione a tre vie sul simbolo Yin-Yang non è casuale. Come il profilo curvo di Yin e Yang rappresenta il confine nebuloso tra dove finisce l’uno e inizia l’altro,  in questo caso i bordi curvi rappresentano le divisioni indistinte tra B & D, D & S, e S & M (Bondage e Disciplina, Dominazione e sottomissione, sadismo e masochismo o sadomasochismo come già detto prima).

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bracciale con triscele Bdsm

Il colore del metallo o il metallo stesso del medaglione rappresenta le catene o ferri utilizzati nel rapporto BDSM (servitù / proprietà). I tre campi interni sono di colore nero, che rappresentano una celebrazione del lato oscuro che avvolge questo tipo di sessualità.
Le stesse linee curve possono essere viste come una rappresentazione stilizzata di una frustata, di come essa oscilla, o anche un braccio in movimento per offrire una sculacciata erotica. Il cerchio che racchiude tutto, ovviamente rappresenta l’unità sovrastante di tutto, e l’unicità di una comunità che protegge se stessa.

dalla pagina FB BDSM Beginners Guide  ♥