Ricordando come eravamo

Sono a casa mia, seduta sul divano con il mio cane in braccio e mentre lo coccolo, alla televisione stanno trasmettendo “Distretto di Polizia”, ma la mia mente vaga altrove. Ho bisogno di parlare con qualcuno, di sfogarmi, cosi accendo il computer e vengo qui, sul mio nuovo blog.

Ogni volta che lo vedo, dopo sto malissimo, prima di tutto xkè lui mi manca tantissimo, e poi per la situazione che stiamo vivendo, sia io che lui.

Alle quattro è arrivato e come al solito gli ho aperto. Gli ho detto subito che stavolta avremmo solo parlato e che se voleva potevamo essere solo amici, che non me la sento più di continuare una storia senza senso che farà solo soffrire tutte le persone coinvolte. Abbiamo preso un caffè, cercando di comportarci come persone normali, che chiacchierano del più e del meno, finchè lui non si è alzato e mi è venuto vicino per riporre la sua tazzina nel lavandino, insieme alla mia che stavo lavando.

E’ bastato un attimo, uno sguardo fugace. Due occhi che si incontrano e il desiderio che divampa come un incendio in un bosco in estate. Lui mi bacia, e io riesco solo a dire “per favore… non dobbiamo….” poi è la mia bocca che cerca la sua.

Ho voglia di toccarlo, di abbracciarlo, di sentirlo vicino. Le nostre lingue si toccano, mentre i baci diventano sempre più audaci. Le mani diventano sempre più ansiose. Lui mi abbassa la zip della tuta che avevo indossato proprio per non essere provocante, perché non dovevamo fare l’amore, scoprendo la maglietta e il reggiseno nero. Si china tra il solco del miei seni e mi bacia, mentre le sue mani mi slacciamo il reggiseno. Ha la barba un pò lunga e mi punge.

Sfilo la sua camicia dai suoi pantaloni e gli slaccio i bottoni, le mie mani fremono mentre lo faccio. Gliela tolgo, tocco la sua pelle cosi calda e che profuma di maschio. Le sue mani mi sfiorano la pancia, fino all’orlo dei pantaloni della tuta che con un gesto mi abbassa fino alle ginocchia e che io mi tolgo perché ci sono d’impiccio. Rimango cosi, quasi nuda davanti a lui, con addosso solo gli slip. Ci guardiamo negli occhi, poi riprendiamo a baciarci mentre lui mi prende per mano e mi porta in camera. Mi fa sedere sul letto e si mette davanti a me. Mi dice: “Dai, sai cosa devi fare…”. ubbidisco, al suo ordine, tocco il suo membro attraverso la stoffa dei pantaloni neri che indossa, gli slaccio la fibbia della cintura mentre lo guardo negli occhi e abbasso la zip dei suoi pantaloni. Ha il cazzo quasi totalmente duro, lo tocco leggermente, poi lo libero dai boxer e avvicino la mia bocca al suo membro. Lo bacio sulla punta, passo la lingua sul glande e poi su tutta la sua lunghezza. Lo prendo in bocca e comincio a succhiarlo. Lui mi tocca il seno e mi dice:

“Sei bella cosi, brava continua…” sento i suoi sospiri e mi compiaccio di dargli piacere almeno in questo momento. Lui mi fa fermare, mi dice si sdraiarmi sul letto xkè mi vuole guardare. Mi dice di aprire le gambe. Ubbidisco docile, mentre la sua lingua comincia ad esplorarmi. Poi lui si stende sopra di me e con un colpo solo mi entra dentro. Sento il suo cazzo che mi scopa, che mi riempie e sento il desiderio che cresce sempre di più. Le mie mani lo toccano, mente la mia bocca cerca la sua. Mi scopa cosi per  un pò, poi mi fa girare e mi prende da dietro. Vuole che venga insieme a lui. Mi tocco il clitoride, prima piano e poi sempre più veloce, finché sento che sto per venire. Glielo dico, allora lui accelera i colpi finchè non sente che il mio utero si contrae nello spasmo dell’orgasmo, mentre lui esce da me viene anche lui sul mio sedere.

Mi sparge il suo seme con la mano, sulla schiena, mentre mi giro verso di lui mi infila due dita in bocca e le succhio avidamente perchè mi piace il suo sapore. Mi abbraccia e ci baciamo ancora. Ci sdraiamo sul letto, io accendo una sigaretta e lui si fuma un pezzo di sigaro. Stiamo vicini, abbracciati, come due fidanzatini che si fanno le coccole in attesa di riposarsi e ricominciare.

Ripenso a lui, a come sarebbe bello poter avere una vita tutta per noi, ma so che non sarà mai possibile….

©Sarah69 – From the splinder blog – Toccando Sarah akas When I touch myself. All right reserved

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