Credete nelle seconde opportunità?

Voi che fareste se un vecchio “amore” vi telefonasse e vi chiedesse di rivederlo?

Ieri sera ero a casa e mi stavo guardando il nuovo episodio di Quantico, quando ad un certo punto mi arriva un messaggio. Il numero, che non avevo in rubrica non mi dice nulla, cosi scelgo di ignorarlo, anche perché il testo recita: “Mi piacerebbe rivederti”. Boh, – penso – sarà qualcuno che ha sbagliato numero, quindi ignoro la cosa e continuo nella visione del mio telefilm. Passano una decina di minuti e mi arriva un altro messaggio che dice: “Dopo tutti questi anni non sarai ancora arrabbiata con me vero?”.
“No, – penso – manco so chi sei”. iphone-926235_960_720Sbuffo infastidita, chiedendomi perché tutti gli scocciatori/scocciatrici (visto che non so se sia un lui o una lei che ha sbagliato numero, anche se mi sembra scontato che sia un lui, ma non si sa mai), capitano a me. Cerco di fare mente locale, ma no, il numero non lo conosco, non ce l’ho nemmeno in rubrica sul vecchio cell, quindi non ho la più pallida idea di chi possa essere e mossa da un impeto improvviso di umanità per questa povera creatura smarrita (io in questo momento sono in un periodo di acidità, insofferenza e apatia con accenni sporadici di depressione acuta, a livelli critici), decido di mandargli un messaggio dove gli comunico: “Ciao, guarda che stai mandando i tuoi messaggi al numero sbagliato. Buona serata!” considerando, erroneamente che la faccenda sia chiusa li. Errore mio purtroppo. Dopo nemmeno due secondi mi arriva un’altro messaggio, ma io ormai ho ripreso la visione del mio telefilm che per altro è in lingua originale, sottotitolato in italiano, per cui devo ascoltare quello che dicono per cercare di migliorare il mio inglese, leggere la traduzione per capire cosa dicono e guardare cosa succede, insomma ho bisogno di concentrazione.
Questa volta per togliermi ogni dubbio, lui mi “chiama” per nome, al che love-1179726_960_720gli rispondo, chiedendogli come fa a conoscermi e ad avere il mio cell. Lui mi risponde che il mio numero è quello che aveva lui da quando uscivamo insieme (infatti quella con Vodafone è la mia relazione più lunga, 15 anni insieme LOL) e che vorrebbe che ci vedessimo per un caffè. Io gli rispondo:
“Scusa ma chi sei? Dimmi il tuo nome almeno, cosi capisco chi sei”. Sto cominciando ad innervosirmi.
Lui mi risponde: “Chiamami se lo vuoi sapere”. Resto  li, non sapendo cosa fare, ma purtroppo essendo una persona curiosa e anche un pò pirla (diciamocelo), potevo esimermi dal chiamarlo? Nooooooooooo!
Infatti lo chiamo. Lui mi risponde subito e mi dice: “Allora volevi sentirmi anche tu.” E io:
“Veramente non ho ancora capito chi sei, cosi ho chiamato”, gli dico con il tono neutro di una a cui non frega nulla.  Semplice curiosità ribadisco. Al che lui mi fa una scenata telefonica su quanto io lo abbia deluso, del perché se ci siamo lasciati fosse colpa mia e non sua (ovviamente!), del fatto che se il suo matrimonio è fallito la colpa è sempre mia (mica gliel’ho ordinato io di sposare un’altra solo perché lui non riusciva a stare solo a causa del suo lavoro), perché non ho accettato la sua proposta e non mi sono trasferita a Roma o dove diavolo era con lui (non ero pronta a lasciare la mia vita, la mia famiglia e soprattutto la mia mamma e non credo lo sarò mai, la mia mamma è la mia mamma, è l’unico punto fermo della mia vita, lei ci sarà sempre per me e spero di fare altrettanto per lei), che sono una str… egoista perché non penso alle persone che ferisco, ecc. ecc. Mi domando perché ho chiamato sto qui solo per farmi insultare e sto pure pagando io la telefonata.
Stramaledico il momento in cui ho chiamato e soprattutto il fatto di non aver ignorato il messaggio. couple-168191_960_720Mai rispondere ad un numero che non si conosce!! Cosi gli chiedo se ha aspettato tutto sto tempo per recriminare sulle decisioni (giuste o sbagliate che fossero) che ci avevano portato a rompere il nostro rapporto, in fondo poteva pensarci prima e mi appresto a chiudere la conversazione che sta diventando un’ode alla paranoia. Lui mi rassicura che non vuole recriminare, ma che gli piacerebbe che ci rivedessimo almeno per andare a bere qualcosa insieme, cosi per ricordare i vecchi tempi, per parlare, ecc. Gli domando come mai adesso, dopo tutto questo tempo e lui mi spiega che ha sempre tenuto sotto controllo quello che facevo, che ce l’ho tra gli amici di FB (sotto mentite spoglie, perchè ho controllato ma non figura tra i miei amici, anche se è vero, mi ha provato che sa cosa posto e quello che posto su FB è condiviso solo con gli amici) e che legge questo blog. Ecco spiegato il motivo della telefonata. Insomma gli è tornata la nostalgia dei vecchi tempi. Sinceramente non so che cosa fare: lui (che chiamerò Cristian per comodità), era un ragazzo che aveva un cinque anni più di me, ovviamente carabiniere (e io con quella categoria ho chiuso tempo fa, lui per altro era un ufficiale dedito alla sua carriera), mi piaceva molto perché mi dava la sicurezza che ho sempre cercato, ma al contempo non mi sentivo pronta ad affrontare una vita nomade, ad abbandonare la mia famiglia e soprattutto non ero sicura che ci fosse altro oltre al sesso e all’attrazione fisica su cui basare un eventuale rapporto duraturo di vita a due. Ho sempre sperato, che se mai un giorno mi fossi sposata, sarebbe stato per sempre. Volevo un matrimonio come quelli di un volta, quelli che durano una vita e che solo la dipartita di uno dei due, può spezzare. Eravamo giovani e non era destino. Adesso rivederlo mi piacerebbe, ma non ho alcuna intenzione di sopportarmi le sue recriminazioni (conoscendolo ne avrà tante da fare), nè le sue scenate o le sue imposizioni come facevo un tempo, anche perché non sopporto gli uomini che decidono per me. So sbagliare anche da sola, ormai questo è appurato.

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4 pensieri su “Credete nelle seconde opportunità?

  1. Io lascerei perdere ….in fondo se è finita ce n’erano i motivi, e difficilmente con il tempo questi svaniscono. Un conto è l’incontro casuale, un altro organizzarlo appositamente. Poi, francamente, dati i presupposti di messaggi e telefonata mi pare proprio tempo perso.

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    • Le persone cambiano con il tempo. Quello che contava dieci anni fa, adesso non ha più importanza. Forse allora non era il momento giusto, ma credo che nella vita se le cose succedono è perché c’è una ragione. In ogni caso andare a bere qualcosa insieme come vecchi amici non credo che sia un grande sacrificio.

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