Who is the master, who is the slave?

victorian_bondage_choker_front_view_on_model_by_black_feather-d4xapnn

Dopo il precedente articolo, mi è venuta voglia di scoprire di più del mondo del BDSM. Mi sono fatta un sacco di domande, cercando di comprendere appieno il perché per chi pratica questa disciplina, essa sia quasi una vocazione.
E’ difficile per me capire appieno, cosa si intenda quando una schiava parla di appartenere al suo master come se fosse un oggetto inanimato, ed è difficile capire come un master possa non sentirsi in colpa quando tratta male una donna che farebbe tutto per lui (stessa cosa nel caso di slave maschi e di mistress). Un conto è farsi dare due sculacciate durante un rapporto, o lasciare che lui prenda il controllo e sentirsi cosi “vittime” di un uomo forte che ti domina, una volta tanto, ma come si può farlo diventare la quotidianità? Cosa spinge una donna (o un uomo) a farsi umiliare, sputare addosso, picchiare, etc. ? Cosa spinge un’altro essere umano a voler prevaricare su un’altro? E’ forse un modo per punirsi di qualcosa? O per vendicarsi di qualcuno che ti ha ferito, colpendo un’altra persona? E’ solo un desiderio di sadismo da soddisfare? Cosi mi sono iscritta  a qualche gruppo su Fb e ho cominciato ad inoltrarmi in questo mondo sconosciuto. In questi gruppi, oltre ai presunti master tutto fare che all’occasione diventano anche slave (basta che qualcuna gliela dia – per dirla con un francesismo), ci sono anche veri amanti del sadomaso, cosi ne ho approfittato per fare domande.

Ladies and Gentleman,
vi presento cosi la prima intervista ad un vero dominatore: Master Crow.

1) Cos’è che fa dire ad una slave, “quello deve essere il mio master?”

Il rapporto tra Dominante (in questo caso il Master) e la slave, è un qualcosa che si consolida misurando la complementarietà delle proprie pulsioni; la misura dell’Autorevolezza del Master in complementarietà alla remissività della slave, in un concetto di consapevolezza, sicurezza e condivisione di intenti.

2) Cosa ci si aspetta da un master o da una slave?

the_passion_of_wax_by_hotgrafxDa un Master, la slave vuole la possibilità di esplorare un mondo sconosciuto, che già vive dentro se stessa e che essa stessa sa che può esistere… inoltre la slave scarica una responsabilità, al Master, nell’essere gestita nelle emozioni, nella sua ricerca di auto-conoscenza.

3) Che tipo di rapporto si instaura tra una schiava e il suo padrone? (amore, sesso, semplice desiderio di accondiscendere le voglie altrui, punirsi per eventuali peccati commessi, ecc)

Tra una schiava ed il suo Padrone vi è sempre “un rapporto d’Amore” molto forte, che poi si sviluppa attraverso un modo ritenuto non convenzionale, non “normale” (fattore culturale in primis), nella ricerca di pulsioni forti, portate all’ampliamento dei propri confini mentali ed endorfinici, ma sempre in un concetto di consapevolezza e condivisione di intenti. Ovviamente questo è il mio punto di vista, perché per tanti, nel BDSM, non vi sono rapporti d’Amore.

4) Come si stabiliscono i canoni entro i quali non si può andare oltre?

Si stabiliscono soprattutto parlandone.. non ho mai ritenuto intelligente la forzatura a tutti i costi… solo con il dialogo, lo scambio di vedute, la fiducia crescente, la competenza, si possono superare barriere prima pensate insormontabili (soprattutto dalla slave).

5) Cosa spinge una slave ad abbandonare il proprio padrone? (può sembrare una domanda stupida, ma ad esempio: se “Anna” sta con una persona (non importa se uomo o donna) e questa persona la tratta male, la picchia, la fa sentire inutile, ecc. Anna se ne va. Ma nel rapporto BDSM queste cose sono alla base, del concetto di sottomissione e dominazione…

sooo_hot____no___seriously__xd_by_shiniez-d6bxzo1Una slave non abbandona il proprio Padrone per questioni di trattamento, ma per questione di fiducia. Tante slave amano sentirsi picchiate, torturate, inferiori, ma se cala il pathos con cui avviene lo scambio e viene a calare la fiducia, la slave scappa.

6) Cosa caratterizza questo tipo di rapporto?

7) Qual’è la vera essenza del rapporto sadomaso? (queste due domande sono state unite nella stessa risposta ndr)

Con l’acronimo BDSM si individua che stiamo parlando di “Bondage-Disciplina” (BD), “Dominazione-Sottomissione” (DS) e “Sadismo-Masochismo” (SM). Il BDSM nasce da una realtà molto semplice. Nella natura umana si possono individuare persone con caratteristiche erotiche dominanti e altre con caratteristiche remissive. Questi concetti sono assolutamente mentali, poiché è la mente che tutto crea, soprattutto in termini di erotismo. Il rapporto che si crea è un “incontro” a metà, una complementarietà di pulsioni (il mio masochismo è compensato dal suo sadismo).strapped_and_stretched_by_warlock1935-d5lt2nv

8) In genere la coppia slave/master è formata da due persone che si incontrano per fare sesso. Ma nel caso uno dei due si innamori dell’altro o entrambi si innamorano, come cambia il loro rapporto?

La coppia Master-slave non si incontra per fare sesso. Il sesso è una opzione, ma non è detto che possa accadere.

9) Quali sono le punizioni più comuni, quelle più dolorose e quelle più crudeli a livello emotivo?

Le punizioni fanno parte della ricerca intrapresa dalla coppia. Ciò che può essere applicato con una slave non è detto che possa essere applicato ad un’altra slave. Molto dipende anche dalla fantasia e dall’esperienza del Master. Sculacciate, cinghiate, frustate, immobilizzazioni, umiliazioni… difficile definire esattamente.

10) Spesso si vedono film hard dove le donne vengono legate con corde, frustate, possedute, ecc. Viene pertanto data un’immagine del BDSM legata più alla violenza, che ad altre cose. Questo si rispecchia nella vita reale, nel vero rapporto BDSM?

Ci sono tantissime interpretazioni del concetto del BDSM, tanto è vero che spesso si sente dire che ognuno ha la propria concezione di BDSM. La violenza per la violenza in se, non è mai contemplata, nel BDSM. I film sono fatti per smuovere reazioni, per eccitare.

11) Che consigli daresti a chi vorrebbe avvicinarsi a questo mondo per la prima volta?

Consiglierei di capire bene se si è adatti al BDSM, se si hanno determinate caratteristiche da dominante o sottomessa/o, sempre eroticamente parlando. Credo che uno che non riscontri in sé caratteristiche Dom/sub, difficilmente può resistere oltremodo in questo mondo; al massimo potrebbe essere un “famolo-stranista”.rust_15_by_photoenki-d4xauce

12) Essere slave significa farsi umiliare da chiunque, solo per il ruolo che si ricopre?

Essere slave non vuol dire assolutamente che si è una persona che possa farsi umiliare da chiunque. Ho conosciuto donne molto forti, nella vita quotidiana, dirigenti di aziende o che ricoprono ruoli molto impegnativi dal punto di vista della conduzione di una azienda, eppure sono slave… Essere slave è una caratteristica erotica.

13) Un master può cedere la propria slave ad altri, ma se la slave non vuole, che succede?

Nel rapporto tra Master e slave, potrebbe verificarsi anche la cessione della propria slave, ma sempre in un rapporto di complicità, sicurezza e consensualitàawaiting_our_fate_by_johntisbury-d5eo76x

14) Come avviene una sessione? Da dove si inizia? Come si inizia? (in un rapporto “normale” in genere si inizia dai baci, ma nel BDSM i baci mi pare di capire non vengono dati quindi…?)

Non ci sono impostazioni e regole fisse per la “costruzione” di una sessione tra Master e slave… credo che per tutti si inizia cercando di creare il clima adatto allo scambio di pulsioni. Il momento del bacio può starci come no; dipende da tante cose, primo fra tutti il grado di conoscenza reciproca, di mentalità e formazione nell’ambito BDSM.

15) come è iniziata la tua avventura in questo mondo?

La mia avventura è nata per caso (quasi trent’anni fa): una doccia, una cintura di un accappatoio, l’istinto erotico di legarle i polsi dietro la schiena, per poi deflorala in modo quasi animale… Da li sono nate le mie ricerche, per capire, per dare un nome ai miei istinti, alla tipologia di erotismo che mi avvolgeva… Ma c’è da dire anche una cosa: quando avevo cinque anni, mi eccitavo assai a legare i polsini delle bambole di mia sorella, dietro la loro schiena… c’era già qualcosa dentro di me?

©Pictures are all from Deviantart. All rights reserved to the authors of the pics. No violation of © intended

group_shot___beauties_in_bondage_event_by_damien2011-d4g0c4k

Annunci

2 pensieri su “Who is the master, who is the slave?

    • Grazie, per il suggerimento.
      Credo che ogni persona che pratica questo stile di vita, lo viva poi a proprio modo. Master Crow ci ha raccontato la sua esperienza e come lo vive lui. Nei prossimi articoli comunque pubblicherò anche le opinioni e le esperienze di altri master e slave.

      Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...