BDSM – La mia esperienza nei gruppi di FB

Era da qualche tempo, dato che qualcuno mi ha più volte contestato che le storie raccontate in questo blog, hanno una matrice BDSM (cosa alquanto opinabile a mio parere) e sulla scia di film e telefilm che descrivono in modo sommario il mondo della sottomissione e della dominazione, ma anche per motivi di lavoro, decido di intraprendere un viaggio per capire se non in toto, almeno in parte il vero mondo portato alla luce dal Marchese De Sade.

torture_by_rust2d

©Rust2d.deviantart.com

Ma come capire meglio che meccanismi si celano dietro al SM se non capirlo attraverso quelle persone che realmente lo vivono ogni giorno, che è una parte di loro e che hanno fatto di questa disciplina uno stile di vita?
Cosi mi iscrivo in alcuni gruppi a tema. Mi presento in alcuni, ma dato il titolo un gruppo in particolare, che mi sembra il più congeniale al mio scopo, decido di essere chiara fin da subito e di dire senza girarci intorno  che il mio interesse è più professionale che personale e che cerco di imparare, di capire cosa si cela dietro questo mondo e come funziona. Quello che mi sono sempre chiesta, al di là di sentire di appartenere a qualcuno, cosa che succede anche nel mondo normale (o “vanilla” come viene definito in gergo), è il vero motivo per il quale una persona decide di farsi umiliare, picchiare, insultare, denigrare, ecc per sentire di appartenere a qualcuno e viceversa, perché una persona per provare piacere deve denigrare, far soffrire punire un’altro essere umano.
A tal proposito mi sono fatta una ricerchina e ho cercato di documentarmi in merito alle motivazioni. Il primo che studiò questo tipo di comportamenti sessuali, fu Freud nel 1905, che definì questi comportamenti autolesionisti, classificandoli come Masochismo e indicava alcune deviazioni sessuali in cui il soggetto era portato ad accettare la sofferenza fisica e psicologica per ottenere piacere.

nipple_torture_1_by_alt_images

©Altimages.deviantart.com

Oggi questo discorso è superato e, la psicoanalisi moderna vede nel masochismo, una volontà del soggetto di volersi male  ovvero di compiere una volontà autolesionista, dove permane una  necessità di auto-punirsi ma anche, in alcuni casi  una ricerca inconscia dell’umiliazione e della sofferenza, la quale costituisce una forma diretta o indiretta del rivivere le vicende traumatiche infantili, classificando appunto questi comportamenti come “Mal D’Amore”.  In pratica, il masochismo è  la condizione psichica in cui una persona perde il rispetto di se stesso, in quanto prova sentimenti di inferiorità verso se stesso e prova piacere solo nella paura data dalle percosse e dalle umiliazioni che qualcun’altro è in grado di infliggergli.  Insomma il tutto sarebbe riconducibile a problemi scaturiti durante l’infanzia e che nascono dai maltrattamenti subiti per causa dei genitori. Ma è proprio cosi?
Vengono inoltre fatte delle classificazioni del masochismo ovvero: masochismo classico, sessuale, psichico e sociale. Ci sarebbe da scrivere per una settimana per cercare di spiegare e capire il perchè e il per come si decide di intraprendere questo cammino. Cosi, visto che sono sempre più confusa, decido di cominciare dall’inizio e pongo alcune domande. Innanzitutto non essendo esperta di questo mondo, mi domando e domando nel gruppo come fa una schiava o uno schiavo a decidere o ad accettare un’altra persona come domina o come master. In realtà non vi è una regola, dipende tutto (come nel mondo “normale”), da sensazioni, da un impulso visivo, da come la sottomessa/o percepisce, la persona che gli sta di fronte.

split_torture_by_dragoninlondon

©Dragonlondon.deviantart.com

Qui mi cade un mito: io convinta che il Master/Mistress, dovesse essere una persona forte, sicura di se, che comanda e non domanda (come si vede in tanti film anche a tema), devo arrendermi all’evidenza che non vi  è una regola precisa da rispettare. Come gentilmente mi ha spiegato una ragazza-slave, alla mia domanda: “Ma è normale che uno che si definisce Master, preghi una schiava come un chierichetto in chiesa prega Dio?”.  Lei mi ha detto che potrebbe essere un modo del Master per conquistare la nuova sottomessa. Un consiglio che mi  è stato dato, è quello di non prendere alla lettera tutto quello che viene scritto, perché davanti ad uno schermo sono tutti Diavoli vendicatori e quando poi li incontri sono tutti Angeli, quindi nel caso una/uno sia interessato la cosa migliore sarebbe incontrarli di persona per capire meglio chi ti trovi davanti e se questa persona corrisponde alla tue esigenze. Un’altra cosa importante, che mi è stata spiegata è che un Master deve rispettare i tuoi “No” e che non è consentito che dopo un no, lui continui ad importunarti (questo per altro vale anche per i maschi vanilla ndr – No significa No, ve l’ho già spiegato).

nipple_torture_5_by_alt_images

©Altimages.deviantart.com

I problemi nascono quando pongo un’altra domanda, ovvero come bisogna fare per capire se la persona che scegli come Master, si rivelerà poi un sadico. Qualcuna dandomi della deficiente perché la domanda le sembrava stupida, dice subito che è meglio non farsi legare al primo appuntamento. Orbene, su questo siamo d’accordo (a prescindere che farmi legare come un insaccato non fa parte di miei piani al momento ma forse dei suoi), ma ci sono persone che sono abili manipolatori, (senza dover entrare nella sfera dei sociopatici), che ti sanno convincere di qualsiasi cosa, che hanno buone maniere e che parlano forbito e che sanno come conquistare la persona che si trovano di fronte. Del resto non sarebbe la prima volta che succede di cadere vittime di un uomo che poi si rivela un sadico. Basti pensare a Ted Bundy che con i suoi modi gentili e il suo faccino da bravo ragazzo, una volta ottenuta la fiducia della sua vittima la uccideva.  Oppure Gary Leon Ridgway, che con la sua aria da uomo perbene, ha strangolato ben 49 donne, o Earle Nelson che per conquistare le sue vittime leggeva loro la Bibbia per poi strangolarle e violentarle. Quindi, non mi pare che anche se una si fa legare al terzo appuntamento sia salva da ogni malintenzionato. Pertanto attenzione, non tutti sono quello che millantano di essere. Inoltre è più facile riconoscere eventuali segnali, per una persona che è sottomessa da una vita, piuttosto che per una che se non gli spiegavano cosa fossero i MDF non lo sapeva, visto che non frequento gruppi di alcun tipo “ludico”.  Quello che proprio non mi è andato giù è stata la maleducazione che certe persone hanno verso chi non fa parte di questo mondo. Qualcuno si è lamentato del fatto che potesse esserci un’altra persona che volesse scrivere di BDSM, perché evidentemente per lui o per lei, chi non ha un’indole sottomessa o non è un dominatore non può capire. Perchè solo i libri scritti da colui che si declama Master o Mistress,  sono degni di poter parlare di BDSM, gli altri sono tutti ignoranti che non sanno provare empatia e comprendere le altrui motivazioni che li spingono a vivere questo mondo e raccontare a chi legge la loro storia.

sarah_kidnapped_001_by_skatingjesus-d6kaq6k

©SkatingJesus.deviantart.com

Deridere, insultare e denigrare forse per loro è sintomo di potere, di superiorità, ma per è indice di ignoranza allo stato primordiale. Mi è tornato in mente quando si andava a scuola, quando ancora il bullismo non era definito tale e qualcuno si divertiva a prendere in giro il ragazzo con gli occhiali o la ragazzetta con i brufoli.  Inutile confrontarsi con persone cosi. E’ tempo perso. Loro amano solo il suono della loro voce, ascoltano solo le loro ragioni che venerano come il Vangelo. Nella testa gli risuona una melodia celestiale, sentono solo il loro ego che rimbalza impazzito da una parte all’altra della loro scatola cranica e pensano che sia la loro intelligenza che faticano a contenere.
Comunque, al di là di questi elementi, per mia fortuna ho trovato anche persone con cui poter confrontarsi, parlare e che hanno avuto il buon cuore di spiegarmi le cose, di illustrarmi il loro percorso, di darmi consigli, ecc. con semplicità e rispetto. E’ a loro che va il mio ringraziamento più sincero.
Buonanotte e ricordatevi “Non fare agli altri, quello che non vorresti fosse fatto a te”.

Annunci

8 pensieri su “BDSM – La mia esperienza nei gruppi di FB

    • Ammesso e non concesso che Ayzad, avesse tempo e voglia da dedicarmi, non avrebbe mai potuto raccontare la storia, di coloro che vivono il BDSM nella vita di tutti i giorni, ma semplicemente potrebbe parlarmi della sua personale esperienza. Come ho già detto, ringrazio chi mi ha parlato dei suoi desideri, delle sue pulsioni, chi mi ha raccontato la sua storia personale e coloro che mi hanno spiegato anche le cose più semplici. Nessuno era obbligato a farlo.
      Nel mio libro, i personaggi saranno ispirati da persone comuni, racconteranno le loro esperienze, le loro speranze, i loro desideri, racconteranno come vivono la loro sessualità, affinchè chi legge possa capire che il BDSM non è solo violenza, che chi lo pratica non sono psicopatici e vittime, ma persone normali che hanno scelto di vivere la loro sessualità in maniera diversa e che hanno diritto di viverla senza sentirsi discriminati o additati.

      Mi piace

      • Be io te l’avevo suggerito proprio perchè aveva fatto una cosa simile con il romanzo Peccati Originali ( http://goo.gl/NrKuIN ). Io l’ho conosciuto per una intervista su quel libro e direi che più “vivere il BDSM tutti i giorni” di lui non ne puoi trovare.. ^^ Con me è stato gentilissimo e mi ha dedicato un sacco di tempo, tanto che come vedi sono diventata una superfan ^^

        Liked by 1 persona

      • Ho dato un’occhiata al suo sito e a maggior ragione, visto che è uno specialista di questa materia, non ha certo voglia e tempo da perdere con me, che non ne so quasi nulla. Basta vedere come si sono comportati in quel gruppo, dove nessuno era al suo livello. Devo però dire che se nei gruppi italiani c’è ostruzionismo, in quelli americani non ce n’è proprio, per mia fortuna. Qualcuno mi ha anche mandato delle foto esplicative.

        Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...