Listen to the rain

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Ho sempre amato l’autunno. Vedere la pioggia che scende disegnando righe sui vetri, vedere la sua corsa inesorabile verso qualcosa che non potrà mai raggiungere,  sentire il suo odore, udire il suo incessante cadere, il suo picchiettare contro le cose, come qualcuno che bussa alla porta ma che nessuno farà mai entrare. La pioggia mi ha sempre trasmesso una sensazione di calma e di pace.
Quando ero una bambina molto piccola, sui quattro/cinque anni, stavo ore dietro ai vetri di una finestra a vedere la pioggia cadere e quando chiedevo a mia nonna perché piovesse, lei mi rispondeva sempre che erano le lacrime degli angeli che cadevano dal cielo perché erano tristi. Quando le domandavo perché gli angeli erano tristi e quindi piangessero, lei mi diceva che era per colpa di coloro che non si comportavano bene.
Allora le chiedevo se era colpa dei bambini come me, perché facevamo i cattivi, perché non ubbidivamo, perché facevamo i capricci. Lei mi diceva che non era colpa dei  bambini, perché i bambini sono bambini e crescono come li si educa. Mi diceva che era tutta colpa della cattiveria delle persone che con il loro comportamento non pensano mai alle conseguenze delle loro azioni. Mi diceva sempre che nel mondo ci sono tante persone, alcune  buone, alcune cattive. Mi raccontava che le persone erano cattive perché la vita lo era stata con loro, altre perché la cattiveria era l’unica cosa che conoscevano e altre perché fare del male agli altri, li faceva sentire meno soli, gli faceva sentire importanti.
Mi ricordo che all’epoca promettevo sempre che avrei fatto la brava cosi gli angeli non avrebbero più pianto, almeno non per colpa mia.
Mi ricordo che una volta le chiesi se anche lei era un angelo, perché la vedevo piangere spesso.
Lei mi abbracciava e mi rispondeva che piangeva perché era contenta che aveva me, perché ero la sua nipotina che poteva coccolare. Eppure le sue non mi sono mai sembrate lacrime di gioia, ma solo con il tempo capii il motivo del suo dolore.
Sono passati un sacco di anni da allora e ogni volta che piove non posso non pensare a quella donna che mi spiegava la vita con  semplicità, che mi dava tanto amore e che a modo suo cercava di tutelarmi dalla cattiveria che ci circonda.
Purtroppo se ne è andata troppo presto, a soli 54 anni per colpa di un tumore non curato in tempo.
Ogni volta che ascolto la pioggia, è come se ascoltassi la sua voce.

Ascolta ogni goccia di pioggia (ascolta, ascolta)
Che sussurra segreti invano
Cercando freneticamente qualcuno che ascolti
La loro storia, prima che finiscano a terra.

 

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2 pensieri su “Listen to the rain

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