Women’s secrets

I regret NOTHING in my life                          
even if my past was full of hurt,
I still look back and smile,
because
it MADE ME  who I am TODAY                      

(Non mi pento di nulla nella mia vita                
anche se il mio passato è pieno di dolore,
Mi volto indietro e sorrido,
perchè
mi ha reso quello che sono oggi.)

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All pictures used in this story are © by ExposedMePhotography

….. La mia cagnolina mi fa le feste come apro la porta. Glielo presento, lui e Nicole fanno subito amicizia. La invito a liberarsi del giaccone e a fare come se fosse a casa sua. Tolgo la giacca del mio tailleur e  il top che indosso lascia intravedere il mio reggiseno nero. Nicole mi fa i complimenti per il mio gusto nello scegliere l’intimo.

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Exposedmephotography.deviantart.com ©2016

“Io non so mai cosa comprare e finisco sempre per acquistare cose banali.” dice lei distogliendo lo sguardo da me.
“Se vuoi ti porto fare un giro nel negozio dove compro io le mie cose”  le propongo. Lei  accetta abbozzando un sorriso. Le vado vicino e le sfioro il seno attraverso il maglione che indossa.  Ha un seno grande,  come piace a me e come piace a Massimiliano. Lei non dice nulla, socchiude le labbra in un gesto che dice tutto.
“Se vuoi ti faccio provare alcune cose mie che dovrebbero starti bene” – le dico – “Vieni con me”. La prendo per mano e la porto in camera, apro il cassetto nell’armadio dove tengo i reggiseni e gli altri capi di intimo e tiro fuori un reggiseno di pizzo nero con fiori rossi di Lise Charmell. Glielo porgo e le dico di provalo. Si toglie il maglioncino di cachemire color panna, la maglietta bianca e il reggiseno semplice di cotone bianco che indossa. Il suo seno è bellissimo, pieno, i suoi capezzoli sono eretti. I suoi sono  capezzoli noto che sono scuri rispetto ai miei che sono chiari. E’ eccitata. Non mostra segni di vergogna o di pudore a stare cosi di fronte a me. E’ fiera del suo seno e lo dimostra. Cerco nel cassetto gli slip coordinati (io uso solo completi) e le dico di metterli cosi potremmo valutare come le stanno. Si toglie i pantaloni e i suoi slip e indossa quelli miei. Non è certamente una ragazza vergognosa, da quello che noto ama vivere la sua sessualità senza falsi moralismi e senza vergogna. In fondo siamo nati per amare. La faccio girare, sul sedere le stesse strisce come sulle cosce. E’ eccitante vedere quei segni colorare la sua pelle diafana, pensare a chi glieli ha fatti, al suo dolore e al suo piacere.

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©ExposedMephotography.deviantart.com2016

La faccio girare e guardare nello specchio, sta bene con quel completo che mette in risalto il colore dei suoi capelli. Cerco un’altra cosa, una guepierre  che avevo comprato ma che non ho mai indossato con il perizoma abbinato. Le chiedo di indossarla. Lei infila le mani e poi si alza i lunghi capelli rossi e si gira come per chiedermi di aiutarla. L’aiuto ad allacciare tutti i gancetti e mentre lo faccio accarezzo la sua pelle morbida. Ha un piccolo tatuaggio sulla spalla destra. Lo sfioro con il dito e lei sorride come se le ricordasse qualcosa di bello. Il tatuaggio è una piccola stella racchiusa in un cerchio e una data.  Lei si infila il perizoma nero che le porgo senza dire nulla. E’ docile, sottomessa, accondiscendente. Nicole ha ancora indosso un paio di gambaletti che portava con gli stivali. Non vanno bene, prendo un paio di calze da allacciare al reggicalze della guepierre e le dico di metterle cosi vediamo tutto l’insieme. Apre la busta delle calze e con molta cura le indossa. E’ bellissima. La faccio avvicinare alle ante a specchio dell’armadio, e le dico di guardarsi. Il seno è scoperto e sorretto dai ferretti della guepierre. Glielo tocco con le mani. I capezzoli sono durissimi, mi viene voglia di tirarglieli ma non lo faccio. Le mie mani scendono verso il suo sedere. lei geme al mio tocco. stella_rose_2_by_exposemephotography-d7mvwy3Le scosto i capelli dall’orecchio e le sussurro che è bellissima. Le mie mani scendono a toccare la sua coscia mentre le dico che anche lei hai i segni come me sulle gambe e sul sedere. Lo specchio riflette le nostre immagini. Lei si gira a mi bacia sulla bocca. La sua lingua mi invade in un dolce abbraccio delicato e puro.
Lei si scosta da me e mi confessa che quei segni glieli ha fatto una persona che ha conosciuto in un gruppo su internet e che le piace essere dominata dalle donne. Le sorrido in segno di comprensione e la faccio voltare verso di me. I nostri corpi si sfiorano, avvicino le labbra alle sue, ma non la bacio. Voglio che desideri la mia bocca. Le tocco ancora il seno, lei emette un gemito di piacere trattenuto. La mia mano scende fino a sfiorare il perizoma. La tocco in mezzo alle gambe e sento i suoi umori sulla mia mano. Mi chiede se può toccarmi e io le rispondo di si. Le sue mani tremanti di desiderio mi tolgono la camicetta. Siamo tutte e due con addosso solo la biancheria intima. I nostri corpi caldi si toccano. Le mie labbra si avvicinano alle sue, la bacio, la mia lingua tocca la sua. Mi stacco da lei per osservare la sua bellezza. E’ perfetta, sembra una dea.  Lei si inginocchia ai miei piedi e io penso voglia solo sfilarmi la gonna .
“Vuoi essere la mia Ma’am?” domanda.
“La tua cosa?” a guardo incuriosita da quella domanda. Mi spiega che la Ma’am è la padrona, la mistress, ovvero colei che domina e che vorrebbe che diventassi la sua padrona. Mi sento lusingata, ma non so se sarei in grado di farlo, umiliare qualcuno mi sembra una brutta cosa. Ci posso provare le dico, ma avrò bisogno dell’aiuto di quel mio amico, perché lui potrà insegnarmi ad essere una buona padrona. Quello che vuole lei Ma’am mi risponde. Ad ubbidire è certamente più brava di me. Le ordino di alzarsi. Le faccio mettere le mani sopra la testa e le faccio aprire le gambe come Massimiliano aveva fatto con me. Mi sento eccitata all’idea di avere una ragazza bellissima e disponibile  come “serva”, poterla usare come e quando voglio,  anche se non so ancora bene cosa devo fare per diventare una brava mistress. Vado nel bagno e prendo la mia spazzola per i capelli. E’ di legno ed è piatta. Mi ricorda vagamente la paletta nera che ha colpito il mio povero sedere. La faccio mettere davanti allo specchio, nella stessa posizione di prima. Le accarezzo il seno destro e mentre chiude gli occhi, tiro il suo capezzolo prima piano e poi più forte. Nicole geme.  Giro intorno a lei, le tocco il sedere e la colpisco con la spazzola. Mi ringrazia. La colpisco ancora, anche se non le do colpi molto forti il suo sedere si arrossa ed è caldissimo, la sua pelle deve bruciare ma lei non dice nulla. La faccio piegare in avanti, il filo del perizoma le penetra nell’incavo del sedere dividendolo in due. La tocco tra le gambe. E’ bagnatissima. Anch’io sono bagnata e ho voglia di farmela leccare. Gioco un po’ con il filo del perizoma, lo tiro e colpisco il suo sedere con la mano aperta. L’impronta della mia mano si disegna sulla sua pelle. Geme ancora. La faccio girare, colpisco i suoi seni con le mani diverse volte, le tiro i capezzoli, glieli lecco e glieli mordo. Le tocco ancora tra le gambe  e inserisco due dita dentro di lei. Ha qualcosa attaccato alle labbra della vagina che io non avevo notato. Le dico di togliere il perizoma e lei ubbidisce.

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©2016 Exposedmephotography

Mi piace fare la padrona! E’ inebriante avere qualcuno che ti ubbidisce, che fa quello che vuoi senza dover discutere sempre. La faccio stendere sul letto e le ordino di aprire le gambe. Alle labbra  ha due anelli di metallo. Mi ricordo di  quando Massimiliano mi ha attaccato i pesi e al dolore e all’eccitazione che ho provato. Glieli tiro piano, ho paura di farle male. Le infilo due dita dentro e le muovo piano. Mi vengono in mente le mollette da bucato. Vado a prenderle e gliele metto sulle grandi labbra come avevo fatto con Laura tempo addietro. Mugola di piacere e io mi stupisco. Le dico di tenere aperta la sua fessura con le mani, voglio fotografarla cosi. Ubbidisce al mio desiderio. Prendo il telefonino e scatto una foto. Guardati le ordino. Si osserva sul telefonino, aperta e invitante. Apro il cassetto del comodino e tiro fuori Willy (è cosi che chiamo il mio vibratore) quello che uso in quei momenti in cui sono sola e ho voglia di divertimi senza prepotenti o frignoni intorno. Amo gli uomini ma certe volte non sopporto il loro vittimismo o la loro prepotenza, cosi….  Avvicino la bocca alla sua fessura, la apro con le mani e con la lingua inizio a prendermi cura di lei. Nicole alza il bacino e infilo la lingua  più a fondo dentro di lei. Prendo il mio Willy, lo vesto con un profilattico e glielo infilo dentro. Incomincio a muoverlo ritmicamente, finché i gemiti si fanno più forti e il piacere scuote il suo corpo. Salgo sul letto vicino a lei e la bacio. Mi ringrazia.  Mi metto sopra di lei. La mia fessura bagnata sulla sua faccia, la sua lingua che mi lecca. Sono eccitata, quella situazione mi intriga. Il potere che sento su Nicole comincia a piacermi. Gioco con le mollette, le tolgo e le rimetto, le aggancio agli anelli che ha sulle grandi labbra. Lei continua a leccarmi, docile.  Non so se le faccio male, lei non si lamenta, cosi continuo con quello che le sto facendo. Voglio giocare con il suo seno. Prendo alcune mollette dal comodino. Lei è distesa supina. Le faccio mettere le mani sopra la testa e uso le manette che ho nel comodino (e che sono di Massimiliano) per fermarle i polsi alla tastiera di ferro del letto.  Lei è li, davanti a me, a mia disposizione. nicole_10_by_exposemephotography-d6wl9ldPosso fare di lei ciò che voglio ma voglio che sia lei a darmi il suo permesso cosi glielo chiedo e lei me lo concede. Posso disporre del  suo corpo come più mi aggrada. Mi dice che si fida di me e io lo apprezzo molto.
Nicole mi ringrazia ancora mentre io inizio a torturare il suo capezzolo sinistro. Prendo una molletta che ho sul comodino e tirandole il capezzolo la pinzo ad esso. Lei geme di dolore. Prendo un’altra molletta e l’aggancio al suo seno destro. Metto un’altra molletta intorno al capezzolo, poi un’altra e un’altra ancora. Sembra che le mollette disegnino come i petali di un fiore che vanno a proteggere quella sul capezzolo. Gioco con le mollette, le muovo, le colpisco con un dito, tiro il suo seno e lei fa una smorfia di dolore. La tocco tra le gambe, mentre con la mano le tolgo una delle mollette, giocando con esse. Quando rimangono solo le mollette centrali uso la bocca per liberarla. Mi avvicino al suo seno e lo bacio. La molletta quando il seno si muove, le provoca dolore. Prendo tra le labbra la molletta sul seno sinistro e la apro. La sputo sul letto e lecco il suo capezzolo. Lei geme di piacere. Passo all’altro seno e allo stesso modo apro la molletta ma non lo libero. Lascio che la molletta si richiuda e Nicole emette un gridolino di dolore misto a piacere. Muovo più forte la mia mano sul suo inguine e lei inarca la schiena e mi ringrazia per l’orgasmo che ha avuto. La bacio sulle labbra, poi le libero le mani.
nicole_4_by_exposemephotography-d6wl8gtLei si alza e fa per togliersi le mollette che ha ancora addosso. Le ordino di non farlo e la faccio inginocchiare davanti a me. Mi siedo sul letto con le gambe aperte davanti al suo viso. Lei capisce cosa voglio e comincia a baciarmi tra le cosce. Le ordino ti toccarsi tra le gambe e lei ubbidisce. La sua lingua percorre il mio corpo fino ad arrivare al centro del mio piacere. Ma voglio di più, voglio giocare ancora con la sua natura che ha ancora le mollette. Le ordino di rimettersi sul letto come prima con la gambe aperte. Voglio osservare le mollette e voglio venire mentre gioco con loro. “Come desidera Ma’am” mi dice. Salgo ancora sopra di lei, la mia natura è sul suo viso e io ho la sua vicino a mio. Prendo le mollette che ha attaccato alle grandi labbra  e ne tiro una. Lei si ferma un attimo, poi riprende a leccarmi. Scosto le mollette e infilo un dito dentro di lei. Scopro il suo clitoride e comincio ad accarezzarlo con il dito bagnato del suo umore. Nicole geme mentre con la sua lingua indugia sul mio.
L’orgasmo che percuote il mio corpo è cosi forte che mi sfugge un piccolo urlo. Rimaniamo sul letto vicine e abbracciate. Le scosto i capelli dal viso e la bacio. Ci rivestiamo e torniamo in salotto. Prima che se ne vada le regalo il completo carioca che ha provato, le dico che voglio che lo indossi lunedì per venire in ufficio. Lei mi dici che lo farà. Lunedì controllerò che mi abbia ubbidito. Guardo dalla finestra lei che si allontana sulla sua auto.  Prendo il cordless e mi siedo sul divano. Lilly mi viene in braccio e mi si accoccola in grembo. Compongo il numero di Massimiliano e aspetto che dall’altra parte squilli. Risponde al quarto squillo, proprio quando stavo per riattaccare.
“Ciao,   ho un regalo per te – gli dico sorridendo – sono sicura che ti piacerà” e gli invio la foto di Nicole per farsi che la veda. Intanto gli racconto tutto. La prossima volta con me e Nikky ci sarà anche lui.

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9 pensieri su “Women’s secrets

  1. Ciao Sarah, ho appena letto un tuo commento nel blog della Contessa Mercedes, mi ha colpito il fatto che tu venga contattata dai maschietti soltanto per una questione di…chiamiamolo erotismo, ma i maschi non sono soltanto quelli che sbavano guardando un culo nudo o un paio di tette, ci sono maschi che antepongono alle “visioni” erotiche, anche quella meraviglia di poter interloquire con una femmina su altri temi, Eros, Thanatos, Persistenze animiche, Pulsioni vitali, insomma tutto ciò che esiste al di là del principio del piacere e che rende l’Essere Umano un’Anima e non un ammasso materiale di cellule e adipe. 😀
    Scegli meglio da chi farti contattare in privato, senz’altro potrai scoprire altre ricchezze che non siano le solite conosciute.
    Ti accompagni una bella serata

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    • Ciao
      è più complicato. Adesso non sto ad entrare nel merito, ma diciamo che ci sono persone che mi chiedono determinate cose (qualcuno anche cose bizzarre). Ci sono anche quelli con cui è bello chiacchierare, scambiarsi aneddoti, esperienze, speranze ecc. Tra questi ci sono uomini che colgono al volo il “non sono interessata” e altri che a volte faccio fatica a non diventare maleducata perchè insistono sempre sulle stesse cose. Premesso questo, il mio cellulare o la mia mail privata ce l’hanno in 2 persone e sono persone fidate. Gli altri hanno tutti la mail che c’è qui o il contatto Skype che è legato sempre al blog. E’ difficile che mi fidi di qualcuno al punto di dargli il mio cell o svelargli la mia vera identità.
      buona serata a te

      Liked by 1 persona

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