San Valentino tra storia, superstizione e magia.

16 - 1.gifLe Origini:
La festa degli innamorati trae le sue origini da una festività pagana. Essa veniva celebrata, nei riti pagani romani, come tributo al Dio Lupercus Faunus (che era un fauno cacciatore di ninfe, sposo e fratello di Fauna, una delle tante rappresentazioni femminili di Madre Natura) e si svolgeva dal 13 al 15 febbraio ed era nota con il nome di “Riti Lupercali”. A lui si attribuisce anche l’invenzione degli antichissimi versi saturnii su cui si fonda la poesia latina. Fauno nei secoli assunse significati diversi, da Dio dell’abbondanza, dipinto sulle pareti di quasi tutte le abitazioni greche e latine, simbolo di prosperità e della bella vita, cui si rivolgevano continuamente tutte le preghiere dei pastori e dei contadini, loro protettore e “lupercolo” benigno per i loro greggi., fino ad essere considerato infimo demone dei campi che non dava consigli utili agli uomini ma li esortava solo al divertimento sfrenato. I riti si svolgevano in una grotta sacra al Dio, ai piedi del Palatino, e la leggenda narra che in quella grotta nacquero anche Romolo e Remo. I sacerdoti scuoiavano gli animali sacrificati, ne indossavano le pelli per poi uscire dalla grotta seminudi, con i soli fianchi coperti da una pelle di capra, le membra spalmate di grasso e una maschera di fango sulla faccia, correndo per la Via Sacra armati di februa (che erano lunghe fruste di cuoio ricavate dalla pelle di capro da cui deriva il nome del mese di febbraio) in cerca di giovani donne da “fecondare”. Tutti coloro che erano colpiti dalla februa venivano “purificati” e resi fertili, sia la terra che gli individui. In particolare le donne, per ottenere la fecondità, offrivano volontariamente il ventre (in seguito, al tempo di Giovenale ai colpi di frusta tendevano semplicemente le palme delle mani). I luperci erano essi stessi contemporaneamente capri e lupi: erano capri quando infondevano la fertilità dell’animale (considerato sessualmente potente) alla terra e alle donne attraverso la frusta, mentre erano lupi nel loro percorso intorno al Palatino. La festa prevedeva oltre alla rappresentazione nel lupercale anche una lotteria a sfondo amoroso e sessuale dove i nomi delle giovani vergini e quelli dei giovani aspiranti uomo-lupo erano posti in bigliettini dentro due appositi contenitori. Due fanciulli battezzati con il latte durante il rito lupercale pescavano un bigliettino formando così le coppie, che avevano a disposizione un anno per provvedere alla fertilitè di tutta la comunità, con la benedizione di tutti gli dei (marte, romolo, pan, fauno luperco) e delle grandi madri romane (ruma, rea silvia, fauna, acca laurentia) incarnatesi nel modello mitico universale noto come la lupa.
E San Valentino?
La Chiesa Cattolica trovava immorale questa pratica legata al paganesimo, cosi trovarono in Valentino di Interamna san-valentino.jpgvescovo e patrono di Terni, il candidato ideale, anche se alla fine nel 1969 cancellò dal calendario questa festività. Valentino era un vescovo di terni e suo patrono dal 1644, e come tale professava la fede cristiana nell’epoca delle persecuzioni nel sacro romano impero, pagano e politeista. Accadde che non solo convertì al cristianesimo un filosofo romano di nome Cratone, ma commise anche l’errore di sposare una coppia di giovani innamorati (tale fanciulla di nome Serapia con un centurione romano non meglio identificato), andando contro l’editto di claudio II, che aveva vietato ai suoi legionari il matrimonio con le fedeli cristiane. Per questo il vescovo fu giustiziato e in seguito fatto santo e commemorato, dal 496 d.c. nello stesso giorno in cui si teneva la festa dei lupercali. La leggenda narra che poco prima di essere giustiziato, Valentino fece un miracolo. Il 14 febbraio lasciò un bigliettino alla figlia non vedente del suo carceriere asterio, di cui si era platonicamente innamorato, su cui era scritto “dal tuo valentino”. Ella lo lesse ritrovando la vista e da ciò sembra derivare l’usanza di scambiarsi messaggini d’amore nel giorno di San Valentino.

Leggende legate a San Valentino:

La leggenda dei bambini:
San Valentino possedeva un grande giardino pieno di magnifici fiori dove permetteva a tutti i bambini di giocare. Quando diveniva sera, scendeva in giardino e tutti i bambini lo circondavano con affetto ed allegria. Dopo aver dato loro la benedizione regalava a ciascuno di loro un fiore raccomandando di portarlo alle loro mamme: in questo modo otteneva la certezza che sarebbero tornati a casa presto e che avrebbero alimentato il rispetto e l’amore nei confronti dei genitori. Da questa leggenda deriva l’usanza di donare dei piccoli regali alle persone a cui vogliamo bene.

La Leggenda dei Colombini:

immortalQuando Valentino venne imprigionato perchè il re lo aveva condannato al carcere a vita,i bambini che erano abituati a giocare nel suo giardino, piansero tanto. L’uomo dal carcere pensava a loro e al fatto che non avrebbero più avuto un luogo sicuro dove giocare. Ci pensò il Signore. Fece fuggire dalla gabbia del distratto custode due dei piccioni viaggiatori che Valentino teneva in giardino. Questi piccioni, guidati da un misterioso istinto, trovarono il carcere dove stava chiuso il santo. Si posarono sulle sbarre della sua finestra e presero a tubare fortemente. Valentino li riconobbe, li prese e li accarezzò. Poi legò al collo di uno un sacchetto fatto a cuoricino con dentro un biglietto, ed al collo dell’altro legò una chiavetta. Quando i due piccioni fecero ritorno furono accolti con grande gioia. Le persone si accorsero di quello che portavano e riconobbero subito la chiavetta: era quella del giardino di Valentino. I bambini ed i loro familiari si trovavano fuori del giardino quando il custode lesse il contenuto del bigliettino. C’era scritto: “A tutti i bambini che amo, dal vostro Valentino”. Da qui nasce l’usanza di mandare biglietti d’amore il giorno di San Valentino.

Leggenda dell’Amore Sublime
Questa leggenda narra di un giovane centurione romano di nome Sabino che, passeggiando per una piazza di Terni, vide una bella ragazza di nome Serapia e se ne innamorò follemente. Sabino chiese ai genitori di Serapia di poterla sposare ma ricevette un secco rifiuto: Sabino era pagano mentre la famiglia di Serapia era di religione cristiana. Per superare questo ostacolo, la bella Serapia suggerì al suo amato di andare dal loro Vescovo Valentino per avvicinarsi alla religione della sua famiglia e ricevere il battesimo, cosa che lui fece in nome del suo amore. Purtroppo, proprio mentre si preparavano i festeggiamenti per il battesimo di Sabino (e per le prossime nozze), Serapia si ammalò di tisi. Valentino fu chiamato al capezzale della ragazza ormai moribonda. Sabino supplicò Valentino affinché non fosse separato dalla sua amata: la vita senza di lei sarebbe stata solo una lunga sofferenza. Valentino battezzò il giovane, ed unì i due in matrimonio e mentre levò le mani in alto per la benedizione, un sonno beatificante avvolse quei due cuori per l’eternità.

Leggenda della Rosa della Riconciliazione

citazioni-d-amore-antoine-de-saint-exupery_o_su_horizontal_fixedUn giorno San Valentino sentì passare, al di là del suo giardino, due giovani fidanzati che stavano litigando. Decise di andare loro incontro con in mano una magnifica rosa. Regalò la rosa ai due fidanzati e li pregò di riconciliarsi stringendo insieme il gambo della rosa, facendo attenzione a non pungersi e pregando affinché il Signore mantenesse vivo in eterno il loro amore. Qualche tempo dopo la giovane coppia tornò da lui per invocare la benedizione del loro matrimonio. La storia si diffuse e gli abitanti iniziarono ad andare in pellegrinaggio dal vescovo di Terni il 14 di ogni mese. Il 14 di ogni mese diventò così il giorno dedicato alle benedizioni, ma la data è stata ristretta al solo mese di febbraio perché in quel giorno del 273 San Valentino morì.

Supestizioni di San Valentino:
poustIl giorno di San Valentino, è sconsigliabile guardare il cielo a causa degli uccelli che potreste vedere: si dice che chi vede un passero, sarà destinato a sposare un uomo povero; chi vedrà invece un cardellino, sposerà un uomo milionario. Se invece vedrete un gufo, ahimè siete destinate a rimanere zitelle.(io credo di aver visto, a questo punto uno stormo di gufi, ormai ho rinunciato a trovare l’uomo qualsiasi, figuratevi l’uomo giusto! LOL). Un futuro radioso aspetterà chi vedrà una rondine la quale avrà un’unione felice.Se invece vedrete un pettirosso, il vostro compagno sarà l’uomo giusto della vostra vita. Anche a tavola bisogna prestare attenzione: una mela tagliata a metà il giorno di S.V., conterrà un numero di semi pari al numero dei figli che avrete. Se uscite in strada attenti a trovare dei guanti: uno solo indicherà che troverete l’amore, una coppia di guanti indicherà invece un’unione felicissima.Per chi vuole trovare il compagno della vita: il primo nome, di una persona del sesso opposto, che leggerete o ascolterete alla radio o alla televisione nel giorno dedicato al santo, sarà quello della persona che sposerete.

I riti magici (incantesimi) di San Valentino
Per far ritornare il tuo amore.
Occorrente:
Una candela rossa (o Bianca)
mirra – alloro e lavanda.
Biro rossa  e carta pergamena.
Procedimento:
Accendete in luna crescente (tipo stasera è perfetta) una candela rossa (ma va bene anche bianca se non l’avete) e bruciate un carboncino dove avrete cura di mettere qualche foglia alloro spezzettata, di lavanda e alcuni grani di mirra. Scrivete il vostro nome e quello dell’altra persona su un foglio bianco (sarebbe meglio una pergamena che potrete comprare in un qualsiasi negozio di bomboniere) con una biro o pennarello rosso. Disegnate 3 cerchi intorno ai nomi, avendo cura di non staccare mai la penna dal foglio. Mettete il foglio a faccia in su e copritelo con uno specchio nuovo .Ponete la candela rossa sullo specchio, accendetela e visualizzate la fiamma che riporta la persona che amate a voi. Buttate i resti della cera in un corso d’acqua e conservate lo specchio e il biglietto in camera da letto.

Per trovare l’anima gemella.
Occorrente:
1 rosa bianca e 1 rosa rossa
Un foglio di pergamena (va bene anche qualsiasi altro foglio)
Una ciocca dei vostri capelli
Un nastrino rosa
Un coltello con il manico bianco (per tagliare le erbe)
Procedimento
Tagliate il gambo alle rose in modo che ne restino un sei o sette centimetri sotto il fiore, poi con un coltello ben affilato tagliate verticalmente le rose in due metà. Prendete la metà di sinistra della bianca e la metà di destra rossa. Scrivete sulla pergamena, il vostro nome di battesimo e la vostra data di nascita, poi scrivete di vostro pugno le caratteristiche che secondo voi deve avere la vostra anima gemella.

Prendete una ciocca dei vostri capelli e fatevi arrotolare intorno il foglio che avete scritto, poi racchiudetelo così tra le due metà delle rose ( la metà di sinistra deve essere quella bianca, la rossa quella di destra ) che farete combaciare unendole ( in modo da formare un unica apparente rosa). Intorno al gambo delle rose inizierete ad avvolgere il nastrino rosa risalendo fino a metà del fiore dove farete un fiocchetto al nastrino. In questo modo tra le due metà delle rose unite in un unico fiore vi sarà la vostra anima gemella e voi.

Poi di sera potete lasciar scivolare la rosa così ottenuta in un corso d’acqua dolce (mai mare) : subito dopo metterete le altre due metà delle rose , senza unirle, in un vaso di terra, oppure potete sotterrarle in un bosco ( mai buttarle nella spazzatura ). Ed ecco fatto non vi resterà che pensare al vostro fiore e alla vostra anima gemella che incontrerete entro i 7 mesi successivi. Se trascorsi i 7 mesi non avrete incontrato la vostra anima gemella come la desiderate, ripetete il rituale perché probabilmente avete sbagliato qualcosa.

Per sognare l’anima gemella.
Procedimento
Nella notte tra il 13 e il 14 febbraio, spargete sul letto, dove dormite, sette foglie di alloro, spruzzate poi dell’acqua pura e ripetete per tre volte:
Caro San Valentino fammi, per favore, sognare il volto del mio vero amore.”
Quindi sistemarsi sotto le coperte facendo attenzione a non far cadere le foglie.

PREGHIERA a SAN VALENTINO

Nel mio cuore, Signore, si è acceso l’amore per una creatura che tu conosci e ami.
Fa che non sciupi questa ricchezza che mi hai messo nel cuore.
Insegnami che l’amore è un dono e non può mescolarsi con nessun egoismo,
che l’amore è puro e non può stare con nessuna bassezza,
che l’amore è fecondo e deve, fin da oggi, produrre un nuovo modo di vivere in me e in chi mi ha scelto.
Ti prego, Signore, per chi mi aspetta e mi pensa, per chi ha messo in me tutta la sua fiducia, per chi mi cammina accanto, rendici degni l’uno dell’altra.
E per intercessione di San Valentino fa che fin da ora le nostre anime posseggano i nostri corpi e regnino nell’amore.”

Preghiera degli innamorati
O Signore,
concedici di restare sempre aperti a te,
sorgente di ogni amore.
Liberaci dal nostro egoismo
perchè possiamo conoscerci nei pregi e nei difetti.
Insegnaci ad accettarci l’un l’altro come siamo,
ad essere generosi nel donare ed umili nel ricevere.
Rendici capaci di comunicarci
l’un l’altro con sincerità: gioie, sofferenze, desideri, difficoltà, aspirazioni.
Donaci la forza del Tuo amore
e non permettere che ci chiudiamo in noi stessi,
ma aiutaci ad essere
sempre più aperti
al servizio degli altri,
per prepararci seriamente
a formare una famiglia cristiana.
Amen.

Incantesimo per attirare la persona amata by Ecathe.
Occorrente:
candela rossa + uno spillo o un ago per incidere la candela con il vostro nome e il nome della persona amata.
Olio essenziale di verbena o patchiouli
Incenso
Una foto della persona che amate (o che desiderate) per aiutarvi nella concentrazione
NB
Per chi è pratico di incantesimi (pagani o wiccan) potete anche prendere un foglietto bianco (sempre meglio una pergamena) dove scriverete il nome della persona in questione e il vostro senza dover usare una fotografia. Disegnate un cuore intorno ad essi, poi mentre recitare l’incantesimo bruciate il foglietto sulla fiamma della candela.
Preparate la stanza per eseguire l’incantesimo. Accendete l’incenso e bruciate le erbe che avete preparato.
Prendete la candela, ungetela con olio essenziale (se non lo avete prendete del semplice olio di oliva e aggiungete erbe che favoriscono le relazioni amorose come: rosa, zafferano, chiodi di garofano, cardamomo, lavanda, ecc) Concentratevi, visualizzate la persona oggetto dell’incantesimo. Pensate a lui/lei intensamente come se fosse presente. Accendete la candela e sempre pensando alla persona che desiderate recitate tre volte questo incantesimo:
Rossa è la candela
buono è il suo odore
il suo volto è scolpito nel mio cuore.
Porta a me Grande Madre, l’amore.
Cosi voglio, cosi è!”
Lasciate bruciare la candela e spargete nel vento quello che rimane dell’incantesimo.

00

Advertisements

5 pensieri su “San Valentino tra storia, superstizione e magia.

  1. Quanto spreco di energia e di soldi si fa per una festa su un sentimento così effimero! Personalmente sono contraria sia a questa festa che alle altre perchè sono solo un evento commerciale.

    Mi piace

  2. Pingback: Buon San Valentino | Iridediluce (Dott.ssa Fiorella Corbi)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...