All that remains

I don’t know where to find you
I don’t know how to reach you
I hear your voice in the wind
I feel you under my skin Nothing more to explain
I know all that remains Is a piano that plays
Within my heart and my soul
I wait for you
Adagio

Per Martina ♥

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La luce calda del pomeriggio stava ormai scomparendo per lasciare posto alle ombre della sera che stava arrivando. Ormai la mia vacanza sta finendo ma non ho nessuna voglia di rientrare in città. Il panorama è fantastico, le persone sono cordiali, la vita qui sembra uscita da un romanzo rosa dove tutto è perfetto. Perfino i ricordi di quello che mi sono lasciata alle spalle fanno meno male, sembra tutto cosi irreale qui, quasi fosse solo un sogno. Il rumore delle onde mi tiene compagnia mentre, persa nei miei pensieri cammino percorrendo la rena che ormai si sta raffreddando. Voglio godermi ogni istante, finché potrò… Osservo le onde infrangersi, come tanti sogni che mai si realizzeranno contro un gruppo di scogli che sono li vicino, mentre i gabbiani volano alti nel cielo. La brezza mi scompiglia i capelli e il vestito mi si attorciglia alle gambe abbronzate. Scosto i capelli con una mano e in quello scorcio di natura cosi magico la musica di un piano che suona riempie l’aria con le sue note. Riconosco quella canzone, è Adagio di Albinoni.

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Rocco Siffredi from the site Avaxhome.unblocker

Una nenia dolce e triste allo stesso tempo, come il lamento di due amanti che si stanno cercando ma che non riescono a raggiungersi. Passione, amore e rassegnazione, disperazione e speranza caratterizzano quelle note ora lievi ora impetuose. Come il richiamo di una sirena quella musica mi attrae e la seguo fino ad arrivare ad una costruzione bianca con grandi vetrate e un bellissimo giardino con una piccola fontana che raffigura una donna che porta una brocca da cui esce acqua.
Salgo i gradini di una scala di legno che dalla battigia portano fino alla casa, sperando che quella musica non smetta la sua magia. Ne rimarrei delusa. Mi domando chi è che la sta suonando. Le tre porta-finestra sono aperte, le tende bianche di pizzo leggero sembrano protestare nel vento la loro rassegnazione. La musica si fa più forte, più intensa e cosi approfitto di quelle finestre aperte per entrare. Proseguo fino al grande salone dove un uomo sta suonando il piano. Lui mi guarda ma non smette di suonare. Resto li, immobile per alcuni interminabili minuti, domandandomi se l’uomo è reale o solo un’allucinazione della mia mente cosi romantica. Ho desiderato cosi tanto conoscerlo che adesso che è li davanti a me, non riesco a crederci. Mi avvicino a lui e gli sfioro la spalla con una mano.

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© 2017 Existentialdefiance.deviantart.com (All DA pics use with permission)

L’uomo si sposta e mi fa cenno di sedermi vicino a lui sullo sgabello e io non me lo faccio ripetere. Indossa pantaloni color bianco avorio, una camicia con le maniche arrotolate in tinta ed è a piedi nudi. Osservo le sue mani che si muovono abili sulla tastiera e le immagino mentre percorrono il mio corpo alla ricerca di quel piacere perfetto che solo due amanti improvvisati sanno comprendere.
Sento il calore del suo corpo e sono sempre più eccitata, vorrei toccarlo, stringerlo a me ma non voglio rovinare quel momento. Mi guarda e quando smette di suonare mi accarezza il viso con un dito.

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©2017 by Junkyardrose.devianart.com

Lo passa sulle mie labbra e io glielo bacio. Lui ne approfitta per infilarmelo dolcemente in bocca. Chiudo gli occhi mentre il suo profumo si impossessa di quell’ultimo barlume di buonsenso che mi era rimasto. Mi bacia con ardore, sento il suo desiderio forte come il mio. Mi prende per mano e mi porta in una grande camera da letto arredata in modo impeccabile sui toni del verde e del bianco. Mi toglie il vestito con delicatezza, mentre continua a baciarmi sulla bocca, sul collo, dietro l’orecchio. Il suo respiro mi eccita. La sua voce è molto sensuale con una leggera inflessione dialettale. Afferra il mio piccolo seno che sembra scomparire tra le sue mani grandi e mi attira contro di se. E’ ancora uno di quegli uomini che non si depilano completamente e la leggera peluria che ha sul petto mi da una sensazione di uomo vero. Assaporo con la bocca il suo corpo fino ad arrivare al suo inguine. Lo accarezzo con le mani e con la lingua, lo fisso negli occhi e glielo prendo in bocca. Il suo pene è grosso e sentirlo crescere nella mia bocca fino a diventare completamente turgido mi riempie di orgoglio. Mi fa alzare e mi spinge contro il comò. Appoggio le mie mani sulla superficie fredda del marmo di Carrara che lo riveste e fisso la nostra immagine nello specchio. E’ come se stessi osservando qualcuno che fa l’amore e lo trovo ancora più eccitante. Lui mi penetra con passione. Lo sento farsi strada dentro di me, con colpi forti e decisi. Le sue mani mi lambiscono il seno, lo stringono forte mentre sento il piacere scuotere il mio corpo.

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© Naydy.deviantart.com

Mi sussurra qualcosa all’orecchio mentre mi colpisce il sedere con una mano. Mi fa abbassare e mi invita a prendere il suo pene in bocca. Lo succhio e lo tiro con delicatezza, poi con più forza e lui sembra apprezzare. Si sdraia sul letto e io mi siedo sopra di lui. Il suo pene è davvero grosso e lungo, mi da sensazioni incredibili e non ci vuole molto perché il piacere invada ancora una volta tutto il mio essere. Questa volta sono io ad essere sotto di lui, accarezzo le sue possenti braccia mentre mi stringo a lui con le gambe. Voglio sentirlo cosi per un attimo, un momento di eterno piacere che rimarrà scolpito nella mia memoria per sempre. Osservo il suo viso e noto che sebbene sia sempre un bell’uomo, i segni del tempo non lo hanno risparmiato. Mi sorride e le rughe attorno agli occhi si fanno più marcate ma io lo trovo ancora più bello e affascinante di quando era giovane. Prende un cuscino e lo posa al centro del letto, mi fa sdraiare sulla pancia e si infila tra le mie gambe. Un brivido mi percorre il corpo quando lo sento entrare dietro. Non l’ho mai fatto, lui lo ha capito e usa tutta la delicatezza di cui è capace. Le sensazioni che provo mi fanno impazzire, lui si china su di me e mi bacia sulle spalle. Il piacere mi travolge nuovamente mentre viene dentro di me. Si stende al mio fianco, mi toglie i capelli dal viso e mi bacia sulla bocca. Il suo tocco mi fa ancora eccitare, mentre percorre le curve del mio corpo. Sento lo schiocco secco della sua mano sul mio sedere e un leggero bruciore che mi lascia il segno sulla pelle lievemente abbronzata.
Lo osservo per imprimere il suo viso nella memoria mentre mi domanda il mio nome. Il suo lo conosco bene, non ho bisogno che me lo dica. E’ il sogno proibito di più di una generazione e adesso lui, Rocco Siffredi è li tra le mie braccia.
Gli dico che mi chiamo Martina e mi congratulo con lui per come suona il pianoforte e lo ringrazio per la magnifica serata, sarà un segreto che avrò sempre cura di portare con me dentro al cuore.

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© 2017 Naydy.deviantart.com

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2 pensieri su “All that remains

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