Credete al Poliamore?

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Chi si nasconde nella tenerezza non conosce il fuoco della passione.
(Alda Merini)

Si sente spesso parlare di amore, tutti sanno cos’è l’amore e tutti sono stati innamorati almeno una volta nella loro vita, ma………… ci sono persone che sostengono che si possono amare più di una persona alla volta.
Alcune settimane fa, sono stata contattata da una coppia che organizza feste dove è possibile scambiarsi i partners per passare piacevoli ore in compagnia di altre coppie.
Ci siamo incontrati in territorio neutro, cosi per fare quattro chiacchiere. Io ero con un amico che è un habituè di questo tipo di feste e mi ha spiegato come ci si comporta, come ci si veste, che domande è meglio non fare, ecc.ecc.
Tra una chiacchiera e l’altra siamo finiti a parlare di coppie, di amore e di condivisione, di tradimenti e del fatto che molte persone considerino ancora le scappatelle dell’altro partner come un tradimento ma se loro sono presenti, o se partecipano o semplicemente se ne sono al corrente dell’eventuale incontro amoroso dell’altro partner, allora non lo considerano più un tradimento. Si  è parlato poi del fatto che ci sono persone che pur amando la propria compagna o compagno, “amano” anche un’altra persona, o altre persone, non necessariamente del sesso opposto.
Personalmente non mi  è mai successo, ho sempre pensato che si possa amare veramente solo una persona ed appartenere soltanto ad una sola. Mi  è capitato di provare attrazione per due persone contemporaneamente, ma era solo attrazione e non amore. Sono due cose completamente diverse e provare attrazione per qualcuno non significa necessariamente esserne innamorati. A qualcuno di voi è mai capitato?

tumblr_nyu11gRnXK1tezjkso4_250La passione è l’ossigeno dell’anima.
(Bill Butler)

Il Triskele nel BDSM

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Tutti conoscono il Triskele (o triscele o triskell o triskellion) come simbolo più popolare della magia celtica. Esso, racchiude il potere legato al numero 3 ed  ha diversi significati:

Triplice Manifestazione del Dio Unico, cioè la Forza, Saggezza e Amore.
Tre Cerchi dell’esistenza
Passato, Presente e Futuro riuniti al centro in un unico Grande Eterno Ciclo chiamato Continuo Infinito Presente dove tutto può coesistere.
Tre fasi solari: alba, mezzogiorno, tramonto.
Triplice manifestazione nell’uomo:  infanzia, maturità, vecchiaia.
La Dea ed il suo triplice aspetto: Ecate la Dea degli incantesimi e degli spettri, essa è raffigurata come triplice (giovane, adulta/madre e vecchia), ed il numero 3 la rappresenta; le sue statue venivano poste negli incroci (trivi), a protezione dei viandanti.
Simbolo della trinità femminile, della battaglia Morrigan-Macha-Boadb e quella maschile Ogma-Lugh-Dagda.

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Il Triskele simbolo del BDSM

Ma il Triskele è anche un simbolo del BDSM, la cui forma è disegnata con tre braccia che curvano fuori da un cerchio che li circonda. All’interno del cerchio vi sono tre punti.
Come ho già detto non tutti i triscele sono legati a questa disciplina, sono i dettagli che lo rendono tale: il colore nero all’interno del cerchio, le linee in oro o argento e ultimo ma non meno importante i cerchi che si vedono all’interno (se lo si guarda dal web perché in realtà sarebbero 3 fori), dello stesso colore dei raggi.
L’idea iniziale era quella di trovare un simbolo che rendesse riconoscibili i membri tra loro, per permettere a coloro che volevano trovare altri con lo stesso interesse, in modo discreto senza esporsi pubblicamente.

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Anello BDSM

Il suo successo deriva dalla forte condivisione che ha avuto tramite internet, senza che però venissero fornite informazioni di base necessarie per una corretta comprensione. Questo generò confusione e molte persone furono spinte a considerare tutti i triscele come simboli del BDSM e questa è una cosa sbagliata. Il vero simbolo, doveva sembrare comunque abbastanza comune, in modo da evitare di suscitare troppo interesse da chi non fosse dedito a questa disciplina.

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Collana con triscele BDSM

Per i “Vanilla” (ovvero coloro che sono fuori dal mondo BDSM) questo è solo un simbolo che passa inosservato, pertanto un gioiello con questo simbolo può essere indossato liberamente.
In ogni caso per chi vive il mondo del BDSM, questo simbolo è pieno di significati.
Le tre divisioni, ovvero le tre braccia, rappresentano il BDSM stesso: B&D (Bondage e disciplina), S&M (Sadismo e masochismo) e D&S (dominazione e sottomissione). In secundis stanno ad indicare l’acronimo: S.S.C. ovvero Sicuro, Sano e Consensuale. Per ultimo indicano anche le tre divisioni della comunità BDSM: Top, Bottom e Switch.

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Anello Bacio di Frusta

I fori rappresentano invece l’incompletezza di ciascun individuo nel BDSM, vuoto che può essere riempito da una persona complementare in questo gioco. Il BDSM non può essere fatto da soli.
La somiglianza con una variazione a tre vie sul simbolo Yin-Yang non è casuale. Come il profilo curvo di Yin e Yang rappresenta il confine nebuloso tra dove finisce l’uno e inizia l’altro,  in questo caso i bordi curvi rappresentano le divisioni indistinte tra B & D, D & S, e S & M (Bondage e Disciplina, Dominazione e sottomissione, sadismo e masochismo o sadomasochismo come già detto prima).

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bracciale con triscele Bdsm

Il colore del metallo o il metallo stesso del medaglione rappresenta le catene o ferri utilizzati nel rapporto BDSM (servitù / proprietà). I tre campi interni sono di colore nero, che rappresentano una celebrazione del lato oscuro che avvolge questo tipo di sessualità.
Le stesse linee curve possono essere viste come una rappresentazione stilizzata di una frustata, di come essa oscilla, o anche un braccio in movimento per offrire una sculacciata erotica. Il cerchio che racchiude tutto, ovviamente rappresenta l’unità sovrastante di tutto, e l’unicità di una comunità che protegge se stessa.

dalla pagina FB BDSM Beginners Guide  ♥

Women’s secrets

I regret NOTHING in my life                          
even if my past was full of hurt,
I still look back and smile,
because
it MADE ME  who I am TODAY                      

(Non mi pento di nulla nella mia vita                
anche se il mio passato è pieno di dolore,
Mi volto indietro e sorrido,
perchè
mi ha reso quello che sono oggi.)

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All pictures used in this story are © by ExposedMePhotography

….. La mia cagnolina mi fa le feste come apro la porta. Glielo presento, lui e Nicole fanno subito amicizia. La invito a liberarsi del giaccone e a fare come se fosse a casa sua. Tolgo la giacca del mio tailleur e  il top che indosso lascia intravedere il mio reggiseno nero. Nicole mi fa i complimenti per il mio gusto nello scegliere l’intimo.

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Exposedmephotography.deviantart.com ©2016

“Io non so mai cosa comprare e finisco sempre per acquistare cose banali.” dice lei distogliendo lo sguardo da me.
“Se vuoi ti porto fare un giro nel negozio dove compro io le mie cose”  le propongo. Lei  accetta abbozzando un sorriso. Le vado vicino e le sfioro il seno attraverso il maglione che indossa.  Ha un seno grande,  come piace a me e come piace a Massimiliano. Lei non dice nulla, socchiude le labbra in un gesto che dice tutto.
“Se vuoi ti faccio provare alcune cose mie che dovrebbero starti bene” – le dico – “Vieni con me”. La prendo per mano e la porto in camera, apro il cassetto nell’armadio dove tengo i reggiseni e gli altri capi di intimo e tiro fuori un reggiseno di pizzo nero con fiori rossi di Lise Charmell. Glielo porgo e le dico di provalo. Si toglie il maglioncino di cachemire color panna, la maglietta bianca e il reggiseno semplice di cotone bianco che indossa. Il suo seno è bellissimo, pieno, i suoi capezzoli sono eretti. I suoi sono  capezzoli noto che sono scuri rispetto ai miei che sono chiari. E’ eccitata. Non mostra segni di vergogna o di pudore a stare cosi di fronte a me. E’ fiera del suo seno e lo dimostra. Cerco nel cassetto gli slip coordinati (io uso solo completi) e le dico di metterli cosi potremmo valutare come le stanno. Si toglie i pantaloni e i suoi slip e indossa quelli miei. Non è certamente una ragazza vergognosa, da quello che noto ama vivere la sua sessualità senza falsi moralismi e senza vergogna. In fondo siamo nati per amare. La faccio girare, sul sedere le stesse strisce come sulle cosce. E’ eccitante vedere quei segni colorare la sua pelle diafana, pensare a chi glieli ha fatti, al suo dolore e al suo piacere.

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©ExposedMephotography.deviantart.com2016

La faccio girare e guardare nello specchio, sta bene con quel completo che mette in risalto il colore dei suoi capelli. Cerco un’altra cosa, una guepierre  che avevo comprato ma che non ho mai indossato con il perizoma abbinato. Le chiedo di indossarla. Lei infila le mani e poi si alza i lunghi capelli rossi e si gira come per chiedermi di aiutarla. L’aiuto ad allacciare tutti i gancetti e mentre lo faccio accarezzo la sua pelle morbida. Ha un piccolo tatuaggio sulla spalla destra. Lo sfioro con il dito e lei sorride come se le ricordasse qualcosa di bello. Il tatuaggio è una piccola stella racchiusa in un cerchio e una data.  Lei si infila il perizoma nero che le porgo senza dire nulla. E’ docile, sottomessa, accondiscendente. Nicole ha ancora indosso un paio di gambaletti che portava con gli stivali. Non vanno bene, prendo un paio di calze da allacciare al reggicalze della guepierre e le dico di metterle cosi vediamo tutto l’insieme. Apre la busta delle calze e con molta cura le indossa. E’ bellissima. La faccio avvicinare alle ante a specchio dell’armadio, e le dico di guardarsi. Il seno è scoperto e sorretto dai ferretti della guepierre. Glielo tocco con le mani. I capezzoli sono durissimi, mi viene voglia di tirarglieli ma non lo faccio. Le mie mani scendono verso il suo sedere. lei geme al mio tocco. stella_rose_2_by_exposemephotography-d7mvwy3Le scosto i capelli dall’orecchio e le sussurro che è bellissima. Le mie mani scendono a toccare la sua coscia mentre le dico che anche lei hai i segni come me sulle gambe e sul sedere. Lo specchio riflette le nostre immagini. Lei si gira a mi bacia sulla bocca. La sua lingua mi invade in un dolce abbraccio delicato e puro.
Lei si scosta da me e mi confessa che quei segni glieli ha fatto una persona che ha conosciuto in un gruppo su internet e che le piace essere dominata dalle donne. Le sorrido in segno di comprensione e la faccio voltare verso di me. I nostri corpi si sfiorano, avvicino le labbra alle sue, ma non la bacio. Voglio che desideri la mia bocca. Le tocco ancora il seno, lei emette un gemito di piacere trattenuto. La mia mano scende fino a sfiorare il perizoma. La tocco in mezzo alle gambe e sento i suoi umori sulla mia mano. Mi chiede se può toccarmi e io le rispondo di si. Le sue mani tremanti di desiderio mi tolgono la camicetta. Siamo tutte e due con addosso solo la biancheria intima. I nostri corpi caldi si toccano. Le mie labbra si avvicinano alle sue, la bacio, la mia lingua tocca la sua. Mi stacco da lei per osservare la sua bellezza. E’ perfetta, sembra una dea.  Lei si inginocchia ai miei piedi e io penso voglia solo sfilarmi la gonna .
“Vuoi essere la mia Ma’am?” domanda.
“La tua cosa?” a guardo incuriosita da quella domanda. Mi spiega che la Ma’am è la padrona, la mistress, ovvero colei che domina e che vorrebbe che diventassi la sua padrona. Mi sento lusingata, ma non so se sarei in grado di farlo, umiliare qualcuno mi sembra una brutta cosa. Ci posso provare le dico, ma avrò bisogno dell’aiuto di quel mio amico, perché lui potrà insegnarmi ad essere una buona padrona. Quello che vuole lei Ma’am mi risponde. Ad ubbidire è certamente più brava di me. Le ordino di alzarsi. Le faccio mettere le mani sopra la testa e le faccio aprire le gambe come Massimiliano aveva fatto con me. Mi sento eccitata all’idea di avere una ragazza bellissima e disponibile  come “serva”, poterla usare come e quando voglio,  anche se non so ancora bene cosa devo fare per diventare una brava mistress. Vado nel bagno e prendo la mia spazzola per i capelli. E’ di legno ed è piatta. Mi ricorda vagamente la paletta nera che ha colpito il mio povero sedere. La faccio mettere davanti allo specchio, nella stessa posizione di prima. Le accarezzo il seno destro e mentre chiude gli occhi, tiro il suo capezzolo prima piano e poi più forte. Nicole geme.  Giro intorno a lei, le tocco il sedere e la colpisco con la spazzola. Mi ringrazia. La colpisco ancora, anche se non le do colpi molto forti il suo sedere si arrossa ed è caldissimo, la sua pelle deve bruciare ma lei non dice nulla. La faccio piegare in avanti, il filo del perizoma le penetra nell’incavo del sedere dividendolo in due. La tocco tra le gambe. E’ bagnatissima. Anch’io sono bagnata e ho voglia di farmela leccare. Gioco un po’ con il filo del perizoma, lo tiro e colpisco il suo sedere con la mano aperta. L’impronta della mia mano si disegna sulla sua pelle. Geme ancora. La faccio girare, colpisco i suoi seni con le mani diverse volte, le tiro i capezzoli, glieli lecco e glieli mordo. Le tocco ancora tra le gambe  e inserisco due dita dentro di lei. Ha qualcosa attaccato alle labbra della vagina che io non avevo notato. Le dico di togliere il perizoma e lei ubbidisce.

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©2016 Exposedmephotography

Mi piace fare la padrona! E’ inebriante avere qualcuno che ti ubbidisce, che fa quello che vuoi senza dover discutere sempre. La faccio stendere sul letto e le ordino di aprire le gambe. Alle labbra  ha due anelli di metallo. Mi ricordo di  quando Massimiliano mi ha attaccato i pesi e al dolore e all’eccitazione che ho provato. Glieli tiro piano, ho paura di farle male. Le infilo due dita dentro e le muovo piano. Mi vengono in mente le mollette da bucato. Vado a prenderle e gliele metto sulle grandi labbra come avevo fatto con Laura tempo addietro. Mugola di piacere e io mi stupisco. Le dico di tenere aperta la sua fessura con le mani, voglio fotografarla cosi. Ubbidisce al mio desiderio. Prendo il telefonino e scatto una foto. Guardati le ordino. Si osserva sul telefonino, aperta e invitante. Apro il cassetto del comodino e tiro fuori Willy (è cosi che chiamo il mio vibratore) quello che uso in quei momenti in cui sono sola e ho voglia di divertimi senza prepotenti o frignoni intorno. Amo gli uomini ma certe volte non sopporto il loro vittimismo o la loro prepotenza, cosi….  Avvicino la bocca alla sua fessura, la apro con le mani e con la lingua inizio a prendermi cura di lei. Nicole alza il bacino e infilo la lingua  più a fondo dentro di lei. Prendo il mio Willy, lo vesto con un profilattico e glielo infilo dentro. Incomincio a muoverlo ritmicamente, finché i gemiti si fanno più forti e il piacere scuote il suo corpo. Salgo sul letto vicino a lei e la bacio. Mi ringrazia.  Mi metto sopra di lei. La mia fessura bagnata sulla sua faccia, la sua lingua che mi lecca. Sono eccitata, quella situazione mi intriga. Il potere che sento su Nicole comincia a piacermi. Gioco con le mollette, le tolgo e le rimetto, le aggancio agli anelli che ha sulle grandi labbra. Lei continua a leccarmi, docile.  Non so se le faccio male, lei non si lamenta, cosi continuo con quello che le sto facendo. Voglio giocare con il suo seno. Prendo alcune mollette dal comodino. Lei è distesa supina. Le faccio mettere le mani sopra la testa e uso le manette che ho nel comodino (e che sono di Massimiliano) per fermarle i polsi alla tastiera di ferro del letto.  Lei è li, davanti a me, a mia disposizione. nicole_10_by_exposemephotography-d6wl9ldPosso fare di lei ciò che voglio ma voglio che sia lei a darmi il suo permesso cosi glielo chiedo e lei me lo concede. Posso disporre del  suo corpo come più mi aggrada. Mi dice che si fida di me e io lo apprezzo molto.
Nicole mi ringrazia ancora mentre io inizio a torturare il suo capezzolo sinistro. Prendo una molletta che ho sul comodino e tirandole il capezzolo la pinzo ad esso. Lei geme di dolore. Prendo un’altra molletta e l’aggancio al suo seno destro. Metto un’altra molletta intorno al capezzolo, poi un’altra e un’altra ancora. Sembra che le mollette disegnino come i petali di un fiore che vanno a proteggere quella sul capezzolo. Gioco con le mollette, le muovo, le colpisco con un dito, tiro il suo seno e lei fa una smorfia di dolore. La tocco tra le gambe, mentre con la mano le tolgo una delle mollette, giocando con esse. Quando rimangono solo le mollette centrali uso la bocca per liberarla. Mi avvicino al suo seno e lo bacio. La molletta quando il seno si muove, le provoca dolore. Prendo tra le labbra la molletta sul seno sinistro e la apro. La sputo sul letto e lecco il suo capezzolo. Lei geme di piacere. Passo all’altro seno e allo stesso modo apro la molletta ma non lo libero. Lascio che la molletta si richiuda e Nicole emette un gridolino di dolore misto a piacere. Muovo più forte la mia mano sul suo inguine e lei inarca la schiena e mi ringrazia per l’orgasmo che ha avuto. La bacio sulle labbra, poi le libero le mani.
nicole_4_by_exposemephotography-d6wl8gtLei si alza e fa per togliersi le mollette che ha ancora addosso. Le ordino di non farlo e la faccio inginocchiare davanti a me. Mi siedo sul letto con le gambe aperte davanti al suo viso. Lei capisce cosa voglio e comincia a baciarmi tra le cosce. Le ordino ti toccarsi tra le gambe e lei ubbidisce. La sua lingua percorre il mio corpo fino ad arrivare al centro del mio piacere. Ma voglio di più, voglio giocare ancora con la sua natura che ha ancora le mollette. Le ordino di rimettersi sul letto come prima con la gambe aperte. Voglio osservare le mollette e voglio venire mentre gioco con loro. “Come desidera Ma’am” mi dice. Salgo ancora sopra di lei, la mia natura è sul suo viso e io ho la sua vicino a mio. Prendo le mollette che ha attaccato alle grandi labbra  e ne tiro una. Lei si ferma un attimo, poi riprende a leccarmi. Scosto le mollette e infilo un dito dentro di lei. Scopro il suo clitoride e comincio ad accarezzarlo con il dito bagnato del suo umore. Nicole geme mentre con la sua lingua indugia sul mio.
L’orgasmo che percuote il mio corpo è cosi forte che mi sfugge un piccolo urlo. Rimaniamo sul letto vicine e abbracciate. Le scosto i capelli dal viso e la bacio. Ci rivestiamo e torniamo in salotto. Prima che se ne vada le regalo il completo carioca che ha provato, le dico che voglio che lo indossi lunedì per venire in ufficio. Lei mi dici che lo farà. Lunedì controllerò che mi abbia ubbidito. Guardo dalla finestra lei che si allontana sulla sua auto.  Prendo il cordless e mi siedo sul divano. Lilly mi viene in braccio e mi si accoccola in grembo. Compongo il numero di Massimiliano e aspetto che dall’altra parte squilli. Risponde al quarto squillo, proprio quando stavo per riattaccare.
“Ciao,   ho un regalo per te – gli dico sorridendo – sono sicura che ti piacerà” e gli invio la foto di Nicole per farsi che la veda. Intanto gli racconto tutto. La prossima volta con me e Nikky ci sarà anche lui.

Segreti tra donne (Women’secrets)

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All Pictures in this pages are from Exposemephotography.deviantart.com ©2016 per gentile concessione 

Certe volte il lavoro in ufficio può essere divertente. Dopo la pausa pranzo, sono rientrata e mi sono messa a sbrigare tutto il lavoro che avrei dovuto fare nella mattinata visto che avevo passato a “cazzeggiare” di qua e di là. Sono circa le 15.30, cosi decido di prendermi una pausa caffe.  Entro in bagno, apro la porta dei servizi e mi appresto a fare pipi. Entra una mia nuova collega, una ragazza bella e raffinata, rossa di capelli con bellissimi occhi verdi. Ha circa 24/25 anni, è stata assunta da poco e lavora alle relazioni con il pubblico. E’ di origini irlandesi da parte di nonna materna, anche se lei è italiana visto che è nata a Verona. Ha un bel corpo, snello e con un bel seno, una quarta abbondante. Si chiama Nicole ed è molto simpatica e in ufficio tutti gli uomini sono pazzi per lei.  Essendo nuova e bella, viene vista dalle colleghe come una minaccia e in buona parte la evitano. Gli uomini le sbavano dietro come dicevo, ma lei sembra non entrare in confidenza con nessuno. La saluto, le chiedo della sua mattinata per rompere il ghiaccio. Lei mi dice che ci sono certi uomini molto insistenti e che non vorrebbe essere sgarbata con loro, ma è che proprio non le interessano, cosi non sa come fare per essere lasciata in pace. Mi dice che ha notato come molte colleghe la guardano e che è rimasta male per tale comportamento, perché nessuna di loro si è premurata di conoscerla prima di giudicarla. Continua a leggere

Intimacy

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Intimacy is not purely physical:
it’s the act of connecting with
someone so deeply
you feel like you can see into their soul.

L’intimità non è un atto puramente fisico:
è l’atto di connettersi con qualcuno 
cosi profondamente
che ti fa sentire come se potessi vedere dentro la loro anima.

from: BDSM Beginner guide
https://www.facebook.com/Beginners101/

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©2013 Connorportraits.deviantart.com

BDSM – The Swords Game

Like the knife of a thief that’s held close to the throat
I’m threatened by you and the cruel way you gloat
You broke me in pieces, you cherished each blow;
The harder you hit me, the stronger I grow
You may break the skin but you can’t kill the soul
I’ve had all I can take
– Jimmy Sommerville “Tomorrow”

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©Tearsofthenight.deviantart.com

Un’altra delle cose interessanti che ho appreso durate il mio viaggio è stata l’esistenza di una disciplina, sempre nell’ambito del BDSM, che ha a che fare con le armi bianche, ovvero lo “Sword Play” (che riguarda in particolar modo le spade e le Katane) e il “Knife Play” (che concerne tutte le altre armi bianche, ovvero quelle armi a lama corta, come ad esempio coltelli e pugnali). Continua a leggere

BDSM – La mia esperienza nei gruppi di FB

Era da qualche tempo, dato che qualcuno mi ha più volte contestato che le storie raccontate in questo blog, hanno una matrice BDSM (cosa alquanto opinabile a mio parere) e sulla scia di film e telefilm che descrivono in modo sommario il mondo della sottomissione e della dominazione, ma anche per motivi di lavoro, decido di intraprendere un viaggio per capire se non in toto, almeno in parte il vero mondo portato alla luce dal Marchese De Sade.

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©Rust2d.deviantart.com

Ma come capire meglio che meccanismi si celano dietro al SM se non capirlo attraverso quelle persone che realmente lo vivono ogni giorno, che è una parte di loro e che hanno fatto di questa disciplina uno stile di vita?
Cosi mi iscrivo in alcuni gruppi a tema. Mi presento in alcuni, ma dato il titolo un gruppo in particolare, che mi sembra il più congeniale al mio scopo, decido di essere chiara fin da subito e di dire senza girarci intorno  che il mio interesse è più professionale che personale e che cerco di imparare, di capire cosa si cela dietro questo mondo e come funziona. Quello che mi sono sempre chiesta, al di là di sentire di appartenere a qualcuno, cosa che succede anche nel mondo normale (o “vanilla” come viene definito in gergo), è il vero motivo per il quale una persona decide di farsi umiliare, picchiare, insultare, denigrare, ecc per sentire di appartenere a qualcuno e viceversa, perché una persona per provare piacere deve denigrare, far soffrire punire un’altro essere umano. Continua a leggere