Santa Malena è tra noi!

L’identità di un uomo consiste nella coerenza tra ciò che fa e ciò che pensa. (Charles Sanders Peirce)

In genere non mi piace vedere i talk show, preferisco di gran lunga vedermi in santa pace un film o una serie televisiva, ma è ormai alcune settimane che, essendo influenzata – senza un briciolo (o quasi di voce) mi tocca sorbirmi quell’obbrobrio di trasmissione condotta da Barbara D’Urso, che dall’altra stanza mi rompe i timpani con i suoi ospiti (insulsi direi), le sue interviste inutili e una marea di disoccupati che fanno gli opinionisti  della domenica pomeriggio per portare il pane a casa.  Cosi oggi, dopo essermi sorbita un’intervista con la nuova star (ahahahah) neo-melodica napoletana Nancy Coppola (la più odiata dai napoletani da quanto leggo nei vari commenti su FB), ecco che arriva lei, la Santa Maria Goretti del porno italiano.

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foto da Notiziare.it – Malena la Pugliese

Malena (al secolo Milena Mastromarino) età 33 anni ma dichiarati 30 (almeno cosi si vocifera su alcuni siti), di origine pugliese, viene intervista nel salotto televisivo pomeridiano più odiato di tutti i tempi e smessi i panni della martire che si è sacrificata al porno per colpa della mamma malata e dei debiti da pagare, ammette che fa la porno star perchè si sente una diva sexy e voleva quindi deliziare (ma chi?? Continua a leggere

All that remains

I don’t know where to find you
I don’t know how to reach you
I hear your voice in the wind
I feel you under my skin Nothing more to explain
I know all that remains Is a piano that plays
Within my heart and my soul
I wait for you
Adagio

Per Martina ♥

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La luce calda del pomeriggio stava ormai scomparendo per lasciare posto alle ombre della sera che stava arrivando. Ormai la mia vacanza sta finendo ma non ho nessuna voglia di rientrare in città. Il panorama è fantastico, le persone sono cordiali, la vita qui sembra uscita da un romanzo rosa dove tutto è perfetto. Perfino i ricordi di quello che mi sono lasciata alle spalle fanno meno male, sembra tutto cosi irreale qui, quasi fosse solo un sogno. Il rumore delle onde mi tiene compagnia mentre, persa nei miei pensieri cammino percorrendo la rena che ormai si sta raffreddando. Voglio godermi ogni istante, finché potrò… Osservo le onde infrangersi, come tanti sogni che mai si realizzeranno contro un gruppo di scogli che sono li vicino, mentre i gabbiani volano alti nel cielo. La brezza mi scompiglia i capelli e il vestito mi si attorciglia alle gambe abbronzate. Scosto i capelli con una mano e in quello scorcio di natura cosi magico la musica di un piano che suona riempie l’aria con le sue note. Riconosco quella canzone, è Adagio di Albinoni.

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The Porn Dude: the Blog and the site

Durante il mio viaggio alla ricerca del vero significato del BDSM, (che disastro!) mi sono imbattuta in alcune persone molto simpatiche che mi hanno aiutato a trovare materiale per il mio libro. Una di queste persone è senza dubbio Geoffrey Celen creatore del famoso blog “The Porn Dude – Blog” e dell’omonimo sito internet. The Porn Dude è un sito, aggiornato quotidianamente che ha come finalità fornire una lista di siti hard di diverso genere, suddivisi per categoria, liberi o quasi da malware, virus e popunders.
Ne esiste anche una versione alternativa, creata appositamente per soddisfare le necessità delle persone omosessuali e si chiama My Gay Site ed è sempre creata dallo stesso blogger.
Geoffrey con il suo lavoro, vuole offrire una lista di siti sicuri, certificati e verificati da lui stesso, che offrano ai loro utenti i migliori servizi. Inoltre potrete trovare listati anche un elenco dei migliori software da usare per proteggersi dalle varie minacce che imperversano sul web. Il sito è completamente senza pubblicità e soprattutto non bisogna pagare nulla per poterlo consultare. E’ provvisto anche della funzione “Search” per avere un più rapido accesso alle risorse a cui si cerca di accedere. Cosi ho pensato di rivolgergli alcune domande per spiegare meglio il suo lavoro.

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Alissa Harden – foto da Nakedbabes.club

D: Ciao Geoffrey,
ci spieghi meglio come mai hai deciso di creare questi siti?
R: Penso che ci sia un pò di confusione sul  web quando si tratta di siti per adulti. Quando cerchi qualcosa, Google o gli altri motori di ricerca, ti elencano tutti i risultati, mandandoti spesso in siti poco professionali e pieni di virus. Il mio scopo è fornire una lista di siti certificati, sicuri e degni di nota, in modo da indirizzare l’utente subito verso quello che cerca.  Pertanto, la creazione di un catalogo completo era obbligatorio.

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Altra foto da Fuskator

D: Ne parli come se per te fosse quasi una missione…
R: Si lo è. Il mio unico e solo obiettivo è quello di rivedere quotidianamente le liste dei siti e mostrare agli utenti solo quelli che offrono il migliore intrattenimento per adulti. E’ l’unica cosa che ho in mente 24/7.
D: Cosa significa “The Porn Dude” per te?
R: La mia vita, letteralmente! Lavoro duramente, giorno e notte, per avere un prodotto di alto livello. Prendo in considerazione molto seriamente il feedback delle persone e sto cercando di migliorare la directory, per quanto possibile. Senza di esso, potrei davvero perdere il senso della mia esistenza! Alla fine, sono ThePornDude, no? Senza il mio sito, sarei … un tizio! 🙂

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Foto da un’altro dei siti presenti in ThePornDue: HQbabes.com

D: Che tipo di rapporto hai con i tuoi utenti?
R: Come ho detto tengo in considerazione i feedback degli utenti. Sono connesso con loro attraverso i social media, gli articoli del blog, etc. Altrimenti sarebbe molto difficile sapere cosa la gente vuole vedere sulla mia piattaforma.
D: Che criteri usi per inserire i siti?
R: C’è una lunga lista di criteri che uso per definire i siti da inserire. La mia politica è la mia Bibbia. Ci vorrebbero ore per elencare tutte le cose che cerco quando controllo un sito per inserirlo. Ad esempio: deve essere un sito professionale, pulito, di facile accessibilità. Deve essere aggiornato periodicamente, deve avere contenuti HQ, materiali pregiati, ecc. Non dimentichiamo che io e te (insomma io non tanto, n.d.r.) sappiamo come aggirarci tra i vari siti, ma le persone normali? Ad esempio, mio padre: ha bisogno di un sito semplice da poter utilizzare! Insomma la lista è veramente troppo lunga per poter essere in grado di rispondere subito.

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Foto da “Fuskator” sito che raccoglie una grande collezione di materiale fotografico suddiviso per categorie, con link originali dove poter acquistare il materiale visionato.

D:hai creato anche un sito analogo per la comunità Gay?
R: Esatto, ho ne ho creato uno anche orientato alla comunità gay. I gay guardano un sacco di porno, sai? Beh, quando si tratta di intrattenimento per adulti gay, dobbiamo prendere in considerazione il fatto che per loro è ancora più difficile raggiungere buoni siti web, dal momento che il numero di siti gay è molto più basso rispetto al porno mainstream.
Ah, quasi dimenticavo:  – http://mygaysites.com/! It’s pink, heh!
D: sei in qualche modo responsabile per i contenuti dei siti che sono elencati?
R: Io fornisco solo una lista di siti porno di alta qualità. I contenuti che vengono condivisi sui vari siti, sono responsabilità dei siti stessi, ovviamente.
D: C’è qualcosa che vorresti dire a chi leggerà questo articolo?
R: HAHA! Che altro posso dire, se non consigliarli di visitare il mio sito? L’unica e sola soddisfazione che ho è quella di vedere che ci sono state nuove visite.

Ricordi dal passato (from a lifetime ago)

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E’ bastato uno sguardo
a quegli occhi profondi e neri, per desiderarlo ancora.
La sua mano che stringeva la mia,
l’orgoglio di non voler ammettere
che stare lontani ci fa stare male, e
la voglia di sentirci ancora vicini.
Domande senza risposta che pesano come macigni, ma che
nessuno ha il coraggio di fare.
Desideri e dolore che si confondono
tra le parole dei silenzi che ci
riempiono il cuore.
Sentire il suo respiro, la sua voce
che pronunciava in un sussurro il mio nome,
per farmi desiderare di essere
ancora una volta, solo
sua!

Due screen del vecchio blog “Toccando Sarah” che era ospitato su piattaforma
Splinder ed era dedicato ai Carabinieri e agli uomini in divisa
per i quali ho sempre nutrito molta stima per il lavoro che fanno e
per tutti i rischi che corrono per garantire la sicurezza delle persone.

Vecchi ricordi ancora reperibili su internet grazie a siti che scannerizzano la rete e archiviano i contenuti postati. Un grazie di cuore a M.P. che mi ha mandato gli screen e che da ben oltre 10 anni (il primo blog era datato 2006) mi segue e per me ormai è diventato un carissimo amico sul quale so che posso sempre contare (soprattutto se si tratta di HTML), invece per i suoi consigli sugli uomini…. lasciamo perdere che è meglio. LOL (Lo sai che ti lovvo mucho vero?!)
Grazie per la pazienza, un giorno sarai ricompensato (ne sono sicura, del resto sopporta i miei piagnistei, le mie incazzature, le mie anssssie, le mie paranoie, assaggia le mie torte, ecc., quindi paradiso assicurato.)
Mi ha fatto davvero molto piacere ricordare quei tempi, quando ho iniziato a scrivere quasi per una sfida, perchè ho scoperto che mi rendeva felice farlo. Erano tempi strani, di transizione dove sono stata innamorata per l’ultima volta e un pò quella sensazione mi manca. Ma quando alla fine stai da sola per tanto tempo,  ti abitui ad essere indipendente (fai quello che ti pare senza dover rendere conto a nessuno), autosufficiente (nel senso che non devi pensare se ciò che fai lo farà incazzare perché qui, perché li, perché là – che due gonadi alla fine), insomma sei libera di esprimerti senza patemi.
A quel tempo però ero troppo innamorata per accorgermi che non era tutto come una favola e tornare alla realtà è stato  terrificante ma a poco a poco si ritorna a vivere.
Grazie agli amici che allora mi hanno tenuto la mano anche se virtualmente e che mi hanno sempre dimostrato affetto, stima e amicizia.
Have a goodnight to all!

The Rocco legacy (L’eredità di Rocco)

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Rocco Siffredi  – foto dal web

Non so perchè ma a me Rocco Siffredi, protagonista di oltre 1500 film hard, non ha mai ispirato sesso ma mi  è sempre sembrato un “orsetto cuccioloso”. Avete presente quei cagnolini teneri e pieni di pelo che stareste ore e ore a fargli i grattini sul pancino perchè sono troppo carini e non riuscite a smettere di coccolarli? Ecco! Questo è per me Rocco.

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Siffredi con la moglie Rozsa –  Foto dal web

Più che come un amante io l’ho sempre visto come l’amico che sa farti sempre ridere, o che ti da consigli senza mai farti pesare le cose, il classico BFF che sa consolare una donna in crisi per una delusione d’amore. Eppure a 52 anni Rocco è ancora il mito indiscusso dell’hard italiano. Nonostante i cinquantadue anni suonati e la promessa di ritirarsi dalle scene, è ancora in auge. In rete si possono vedere le sue gesta con attrici stupende come Dalhia Sky, Skin Diamonds, Dana DeArmond o Riley Reid (quasi tutti girati nella grande casa di un’altro sex symbol:  James Deen – lui si che è un gran bel gnoccolone!!!).
Qualche sera fa, ero a cena insieme ad altre amiche a casa di Martina, splendida donna di … (non l’ho detto prrrrrrr) sposatissima da anni (circa ventidue credo) e che dice di sopportare (sempre meno) quel santo di suo marito.

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Rocco e Moana Pozzi. – Fonte Wiky

Martina ha sempre avuto un debole per Rocco, lui sarebbe l’unico uomo con cui scapperebbe e con cui tradirebbe suo marito. Cosi mi arriva la richiesta, cosa che per altro aveva già fatto a febbraio quando ho riportato questo blog on line, di scriverle una storia che abbia come protagonisti lei e Rocco. Se non lo può avere nella realtà, che sia almeno nella finzione dice. Non prometto nulla ma se mi uscirà qualcosa la pubblicherò. Lo so una promessa è una promessa e dovrei impegnarmi di più e bla bla bla… Comunque, Martina è preoccupata. Ci informa che su un giornale ha letto che nonostante i tentativi fatti di trovare un suo sostituto, pare che nessuno sia stato all’altezza di sostituire il re del porno. Io propongo di mandargli suo marito, ma la cosa viene cestinata subito, tra risatine varie. Lui appare sulla porta (‘natra vorta) e ci  informa che lui ha avuto un sacco di donne anche se non è Rocco e se sua moglie è ancora li ci sarà un motivo. Scoppiamo tutte a ridere mentre lui stizzito se ne va dicendoci che non capiamo niente.

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Con ironia da Attualissimo.it  – Un finto candidato per le politiche del 2013

Insomma pare che nessuno sia all’altezza di diventare il nuovo Italian Stallion. Martina è categorica. Nessuno sarà mai all’altezza di Siffredi, perché lui – dice – è un attore che sa come comportarsi con una donna, che sa fare felice la partner e che lo fa in modo divino.
Cosi incuriosite cerchiamo in rete qualche video che lo immortalano all’opera. Sinceramente un paio di suoi film li avevo visti alcuni anni or sono,  un mio amico (solo amico) era fissato sul voler imitare Rocco perché “italiano vero” e aveva tutta una serie di VHS e CD che collezionava e da cui traeva ispirazione con le donne.
Cerchiamo e vediamo alcuni contenuti, Claudio (il marito di Martina) riappare per prendere un qualcosa e intanto butta un occhio al pc portatile aperto sul tavolo cosi lo prendiamo un pò in giro e lui stizzito se ne va ribadendo che non capiamo un ca*** (tanto per essere in tema).
Mi piacerebbe proprio sapere perché Rocco si senta deluso dai suoi pupilli  visto che ha lanciato lui  gli attori  Franco Trentalance che attualmente vende video-corsi per insegnare a fare felici il proprio partner, o Max Felicitas giovane ventireenne salito alla ribalta dalla manifestazione Bergamo-sex. Quello che è certo è che il grande Rocco mette a disposizione di chi vuole imparare, la sua esperienza fondando l’omonima scuola per formare le nuove leve del porno nella sua Siffredi Hard Accademy. Pochi comunque sanno che dietro all’uomo di spettacolo, al dio del sesso, si nasconde un uomo dedito alla famiglia, sposato da oltre vent’anni con la moglie (ex modella ed ex attrice porno) Rozsa Tassi e che si è dedicato in questi anni ad opere di beneficenza nella sua terra di origine l’Abruzzo. Non va inoltre dimenticato che Rocco è sempre stato impegnato anche nel sociale contribuendo a diverse campagne contro l’abbandono degli animali.
Lunga vita al re dunque!

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Siffredi nella campagna contro l’abbandono degli animali di Velvetpets.it

Tutti abbiamo un segreto

12512406_1095812663773889_1063243152402781678_nqualcosa che nascondiamo agli altri, al nostro partner, alla nostra famiglia, ai nostri amici.
Qualcosa di cui non andiamo fieri, qualcosa che temiamo gli altri possano scoprire ma non capire.
Un segreto, è qualcosa che non ci fa dormire la notte, qualcosa che non ci fa vivere, qualcosa che facciamo fatica a celare perché troppo pesante da sopportare da soli.
Un segreto che vorremmo urlare ma al contempo temiamo che venga svelato.
Un segreto che potrebbe essere usato contro di noi.
Un segreto che farebbe soffrire chi ci ama, se lo venissero a sapere.
Un segreto che ci fa paura, che ci rende insicuri, che ci trascina a fondo, che ci fa del male.
Un segreto a volte ci lega a qualcuno, ma molto più spesso ci separa da coloro che amiamo.

Un segreto che sarebbe sempre meglio non avere.
E voi, qual’è il vostro segreto?
Sarah ♥

Tutti custodiamo un segreto chiuso a chiave nella soffitta dell’anima.
(Carlos Ruiz Zafón)

Secret – Madonna 1996

Women’s secrets

I regret NOTHING in my life                          
even if my past was full of hurt,
I still look back and smile,
because
it MADE ME  who I am TODAY                      

(Non mi pento di nulla nella mia vita                
anche se il mio passato è pieno di dolore,
Mi volto indietro e sorrido,
perchè
mi ha reso quello che sono oggi.)

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All pictures used in this story are © by ExposedMePhotography

….. La mia cagnolina mi fa le feste come apro la porta. Glielo presento, lui e Nicole fanno subito amicizia. La invito a liberarsi del giaccone e a fare come se fosse a casa sua. Tolgo la giacca del mio tailleur e  il top che indosso lascia intravedere il mio reggiseno nero. Nicole mi fa i complimenti per il mio gusto nello scegliere l’intimo.

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Exposedmephotography.deviantart.com ©2016

“Io non so mai cosa comprare e finisco sempre per acquistare cose banali.” dice lei distogliendo lo sguardo da me.
“Se vuoi ti porto fare un giro nel negozio dove compro io le mie cose”  le propongo. Lei  accetta abbozzando un sorriso. Le vado vicino e le sfioro il seno attraverso il maglione che indossa.  Ha un seno grande,  come piace a me e come piace a Massimiliano. Lei non dice nulla, socchiude le labbra in un gesto che dice tutto.
“Se vuoi ti faccio provare alcune cose mie che dovrebbero starti bene” – le dico – “Vieni con me”. La prendo per mano e la porto in camera, apro il cassetto nell’armadio dove tengo i reggiseni e gli altri capi di intimo e tiro fuori un reggiseno di pizzo nero con fiori rossi di Lise Charmell. Glielo porgo e le dico di provalo. Si toglie il maglioncino di cachemire color panna, la maglietta bianca e il reggiseno semplice di cotone bianco che indossa. Il suo seno è bellissimo, pieno, i suoi capezzoli sono eretti. I suoi sono  capezzoli noto che sono scuri rispetto ai miei che sono chiari. E’ eccitata. Non mostra segni di vergogna o di pudore a stare cosi di fronte a me. E’ fiera del suo seno e lo dimostra. Cerco nel cassetto gli slip coordinati (io uso solo completi) e le dico di metterli cosi potremmo valutare come le stanno. Si toglie i pantaloni e i suoi slip e indossa quelli miei. Non è certamente una ragazza vergognosa, da quello che noto ama vivere la sua sessualità senza falsi moralismi e senza vergogna. In fondo siamo nati per amare. La faccio girare, sul sedere le stesse strisce come sulle cosce. E’ eccitante vedere quei segni colorare la sua pelle diafana, pensare a chi glieli ha fatti, al suo dolore e al suo piacere.

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©ExposedMephotography.deviantart.com2016

La faccio girare e guardare nello specchio, sta bene con quel completo che mette in risalto il colore dei suoi capelli. Cerco un’altra cosa, una guepierre  che avevo comprato ma che non ho mai indossato con il perizoma abbinato. Le chiedo di indossarla. Lei infila le mani e poi si alza i lunghi capelli rossi e si gira come per chiedermi di aiutarla. L’aiuto ad allacciare tutti i gancetti e mentre lo faccio accarezzo la sua pelle morbida. Ha un piccolo tatuaggio sulla spalla destra. Lo sfioro con il dito e lei sorride come se le ricordasse qualcosa di bello. Il tatuaggio è una piccola stella racchiusa in un cerchio e una data.  Lei si infila il perizoma nero che le porgo senza dire nulla. E’ docile, sottomessa, accondiscendente. Nicole ha ancora indosso un paio di gambaletti che portava con gli stivali. Non vanno bene, prendo un paio di calze da allacciare al reggicalze della guepierre e le dico di metterle cosi vediamo tutto l’insieme. Apre la busta delle calze e con molta cura le indossa. E’ bellissima. La faccio avvicinare alle ante a specchio dell’armadio, e le dico di guardarsi. Il seno è scoperto e sorretto dai ferretti della guepierre. Glielo tocco con le mani. I capezzoli sono durissimi, mi viene voglia di tirarglieli ma non lo faccio. Le mie mani scendono verso il suo sedere. lei geme al mio tocco. stella_rose_2_by_exposemephotography-d7mvwy3Le scosto i capelli dall’orecchio e le sussurro che è bellissima. Le mie mani scendono a toccare la sua coscia mentre le dico che anche lei hai i segni come me sulle gambe e sul sedere. Lo specchio riflette le nostre immagini. Lei si gira a mi bacia sulla bocca. La sua lingua mi invade in un dolce abbraccio delicato e puro.
Lei si scosta da me e mi confessa che quei segni glieli ha fatto una persona che ha conosciuto in un gruppo su internet e che le piace essere dominata dalle donne. Le sorrido in segno di comprensione e la faccio voltare verso di me. I nostri corpi si sfiorano, avvicino le labbra alle sue, ma non la bacio. Voglio che desideri la mia bocca. Le tocco ancora il seno, lei emette un gemito di piacere trattenuto. La mia mano scende fino a sfiorare il perizoma. La tocco in mezzo alle gambe e sento i suoi umori sulla mia mano. Mi chiede se può toccarmi e io le rispondo di si. Le sue mani tremanti di desiderio mi tolgono la camicetta. Siamo tutte e due con addosso solo la biancheria intima. I nostri corpi caldi si toccano. Le mie labbra si avvicinano alle sue, la bacio, la mia lingua tocca la sua. Mi stacco da lei per osservare la sua bellezza. E’ perfetta, sembra una dea.  Lei si inginocchia ai miei piedi e io penso voglia solo sfilarmi la gonna .
“Vuoi essere la mia Ma’am?” domanda.
“La tua cosa?” a guardo incuriosita da quella domanda. Mi spiega che la Ma’am è la padrona, la mistress, ovvero colei che domina e che vorrebbe che diventassi la sua padrona. Mi sento lusingata, ma non so se sarei in grado di farlo, umiliare qualcuno mi sembra una brutta cosa. Ci posso provare le dico, ma avrò bisogno dell’aiuto di quel mio amico, perché lui potrà insegnarmi ad essere una buona padrona. Quello che vuole lei Ma’am mi risponde. Ad ubbidire è certamente più brava di me. Le ordino di alzarsi. Le faccio mettere le mani sopra la testa e le faccio aprire le gambe come Massimiliano aveva fatto con me. Mi sento eccitata all’idea di avere una ragazza bellissima e disponibile  come “serva”, poterla usare come e quando voglio,  anche se non so ancora bene cosa devo fare per diventare una brava mistress. Vado nel bagno e prendo la mia spazzola per i capelli. E’ di legno ed è piatta. Mi ricorda vagamente la paletta nera che ha colpito il mio povero sedere. La faccio mettere davanti allo specchio, nella stessa posizione di prima. Le accarezzo il seno destro e mentre chiude gli occhi, tiro il suo capezzolo prima piano e poi più forte. Nicole geme.  Giro intorno a lei, le tocco il sedere e la colpisco con la spazzola. Mi ringrazia. La colpisco ancora, anche se non le do colpi molto forti il suo sedere si arrossa ed è caldissimo, la sua pelle deve bruciare ma lei non dice nulla. La faccio piegare in avanti, il filo del perizoma le penetra nell’incavo del sedere dividendolo in due. La tocco tra le gambe. E’ bagnatissima. Anch’io sono bagnata e ho voglia di farmela leccare. Gioco un po’ con il filo del perizoma, lo tiro e colpisco il suo sedere con la mano aperta. L’impronta della mia mano si disegna sulla sua pelle. Geme ancora. La faccio girare, colpisco i suoi seni con le mani diverse volte, le tiro i capezzoli, glieli lecco e glieli mordo. Le tocco ancora tra le gambe  e inserisco due dita dentro di lei. Ha qualcosa attaccato alle labbra della vagina che io non avevo notato. Le dico di togliere il perizoma e lei ubbidisce.

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©2016 Exposedmephotography

Mi piace fare la padrona! E’ inebriante avere qualcuno che ti ubbidisce, che fa quello che vuoi senza dover discutere sempre. La faccio stendere sul letto e le ordino di aprire le gambe. Alle labbra  ha due anelli di metallo. Mi ricordo di  quando Massimiliano mi ha attaccato i pesi e al dolore e all’eccitazione che ho provato. Glieli tiro piano, ho paura di farle male. Le infilo due dita dentro e le muovo piano. Mi vengono in mente le mollette da bucato. Vado a prenderle e gliele metto sulle grandi labbra come avevo fatto con Laura tempo addietro. Mugola di piacere e io mi stupisco. Le dico di tenere aperta la sua fessura con le mani, voglio fotografarla cosi. Ubbidisce al mio desiderio. Prendo il telefonino e scatto una foto. Guardati le ordino. Si osserva sul telefonino, aperta e invitante. Apro il cassetto del comodino e tiro fuori Willy (è cosi che chiamo il mio vibratore) quello che uso in quei momenti in cui sono sola e ho voglia di divertimi senza prepotenti o frignoni intorno. Amo gli uomini ma certe volte non sopporto il loro vittimismo o la loro prepotenza, cosi….  Avvicino la bocca alla sua fessura, la apro con le mani e con la lingua inizio a prendermi cura di lei. Nicole alza il bacino e infilo la lingua  più a fondo dentro di lei. Prendo il mio Willy, lo vesto con un profilattico e glielo infilo dentro. Incomincio a muoverlo ritmicamente, finché i gemiti si fanno più forti e il piacere scuote il suo corpo. Salgo sul letto vicino a lei e la bacio. Mi ringrazia.  Mi metto sopra di lei. La mia fessura bagnata sulla sua faccia, la sua lingua che mi lecca. Sono eccitata, quella situazione mi intriga. Il potere che sento su Nicole comincia a piacermi. Gioco con le mollette, le tolgo e le rimetto, le aggancio agli anelli che ha sulle grandi labbra. Lei continua a leccarmi, docile.  Non so se le faccio male, lei non si lamenta, cosi continuo con quello che le sto facendo. Voglio giocare con il suo seno. Prendo alcune mollette dal comodino. Lei è distesa supina. Le faccio mettere le mani sopra la testa e uso le manette che ho nel comodino (e che sono di Massimiliano) per fermarle i polsi alla tastiera di ferro del letto.  Lei è li, davanti a me, a mia disposizione. nicole_10_by_exposemephotography-d6wl9ldPosso fare di lei ciò che voglio ma voglio che sia lei a darmi il suo permesso cosi glielo chiedo e lei me lo concede. Posso disporre del  suo corpo come più mi aggrada. Mi dice che si fida di me e io lo apprezzo molto.
Nicole mi ringrazia ancora mentre io inizio a torturare il suo capezzolo sinistro. Prendo una molletta che ho sul comodino e tirandole il capezzolo la pinzo ad esso. Lei geme di dolore. Prendo un’altra molletta e l’aggancio al suo seno destro. Metto un’altra molletta intorno al capezzolo, poi un’altra e un’altra ancora. Sembra che le mollette disegnino come i petali di un fiore che vanno a proteggere quella sul capezzolo. Gioco con le mollette, le muovo, le colpisco con un dito, tiro il suo seno e lei fa una smorfia di dolore. La tocco tra le gambe, mentre con la mano le tolgo una delle mollette, giocando con esse. Quando rimangono solo le mollette centrali uso la bocca per liberarla. Mi avvicino al suo seno e lo bacio. La molletta quando il seno si muove, le provoca dolore. Prendo tra le labbra la molletta sul seno sinistro e la apro. La sputo sul letto e lecco il suo capezzolo. Lei geme di piacere. Passo all’altro seno e allo stesso modo apro la molletta ma non lo libero. Lascio che la molletta si richiuda e Nicole emette un gridolino di dolore misto a piacere. Muovo più forte la mia mano sul suo inguine e lei inarca la schiena e mi ringrazia per l’orgasmo che ha avuto. La bacio sulle labbra, poi le libero le mani.
nicole_4_by_exposemephotography-d6wl8gtLei si alza e fa per togliersi le mollette che ha ancora addosso. Le ordino di non farlo e la faccio inginocchiare davanti a me. Mi siedo sul letto con le gambe aperte davanti al suo viso. Lei capisce cosa voglio e comincia a baciarmi tra le cosce. Le ordino ti toccarsi tra le gambe e lei ubbidisce. La sua lingua percorre il mio corpo fino ad arrivare al centro del mio piacere. Ma voglio di più, voglio giocare ancora con la sua natura che ha ancora le mollette. Le ordino di rimettersi sul letto come prima con la gambe aperte. Voglio osservare le mollette e voglio venire mentre gioco con loro. “Come desidera Ma’am” mi dice. Salgo ancora sopra di lei, la mia natura è sul suo viso e io ho la sua vicino a mio. Prendo le mollette che ha attaccato alle grandi labbra  e ne tiro una. Lei si ferma un attimo, poi riprende a leccarmi. Scosto le mollette e infilo un dito dentro di lei. Scopro il suo clitoride e comincio ad accarezzarlo con il dito bagnato del suo umore. Nicole geme mentre con la sua lingua indugia sul mio.
L’orgasmo che percuote il mio corpo è cosi forte che mi sfugge un piccolo urlo. Rimaniamo sul letto vicine e abbracciate. Le scosto i capelli dal viso e la bacio. Ci rivestiamo e torniamo in salotto. Prima che se ne vada le regalo il completo carioca che ha provato, le dico che voglio che lo indossi lunedì per venire in ufficio. Lei mi dici che lo farà. Lunedì controllerò che mi abbia ubbidito. Guardo dalla finestra lei che si allontana sulla sua auto.  Prendo il cordless e mi siedo sul divano. Lilly mi viene in braccio e mi si accoccola in grembo. Compongo il numero di Massimiliano e aspetto che dall’altra parte squilli. Risponde al quarto squillo, proprio quando stavo per riattaccare.
“Ciao,   ho un regalo per te – gli dico sorridendo – sono sicura che ti piacerà” e gli invio la foto di Nicole per farsi che la veda. Intanto gli racconto tutto. La prossima volta con me e Nikky ci sarà anche lui.